Veneto

Percorso enogastronomico

La Valpolicella, tra cantine, musei e ville

Partenza: Sant'Anna D'Alfaedo

Arrivo: Negrar

Cosa puoi gustare:
Vini della Valpolicella (Valpolicella DOC, Valpolicella Superiore DOC, Valpolicella Ripasso, Amarone e Recioto), Formaggi quali il Monte Veronese, la Ricotta ed i formaggi con le erbe, Tartufo, Olio extravergine d'oliva della Valpolicella delle varietà  "Grignano", "Favarol" e "Trepp", Salumi della Lessinia (salame, lardo e cotechino), Miele (Miele di Acacia, Tiglio, Tarassaco, Castagno, Ciliegio, Melata e Millefiori), Ciliegia, Kiwi della Valpolicella, Pesca Principesca.

Cosa puoi vedere:
I sette borghi della Valpolicella, il Parco Naturale Regionale della Lessinia, i siti panoramici e naturalistici (Corno d'Aquilio, Spluga della Preta, Grotta del Ciabattino, Covolo di Camposilvano, Ponte di Veja, Monte Castelon, Ponte Tibetano, Covoli di Marano di Valpolicella, Parco delle Cascate di Molina, Riparo Solinas, Percoso Salute, Sentieri di Gargagnago, Strada Alzaia, Cave di Prun e Sentieri Salgariani), i siti storico-religiosi (Santuario della Madonna de La Salette, Pieve San Giorgio, Pieve San Floriano, Monumento agli Ex Internati, Museo Etnografico, Museo paleontologico e preistorico, Forte Werk Mollinary) e le ville venete (Villa Della Torre, Villa Brenzoni Bassani, Villa Nichesola, Villa Serego Alighieri, Villa Bertoldi, Villa Giona-Fagiuoli, Villa Ottolini-Lebrecht, Villa Serego detta Santa Sofia, Villa Mosconi Bertani, Villa Guerrieri Rizzardi).


La Valpolicella, zona a nord- ovest di Verona che si estende tra il Garda, i Monti Lessini e la Valdadige, offre splendidi itinerari naturalistici, immersi nel verde del Parco Regionale della Lessinia, dove la natura rivela anche preziosi siti storici e archeologici. Immancabile è una visita alle Ville Venete, sparse nel territorio e ai numerosi siti di interesse storico-religioso, nonché ai Musei. In Valpolicella, famosa per i vini, soprattutto per l'Amarone, imperdibile è anche una visita ad una cantina locale, per una degustazione e l'assaggio di qualche prodotto tipico.

L'itinerario

La Valpolicella si trova a nord-ovest di Verona, incastonata tra il Capoluogo, città d’arte patrimonio dell’Unesco, il Garda e l'Adige. 

ll suo territorio, che si estende per 240 kmq, confina ad ovest con il Lago di Garda, mentre a est e a nord, volge lo sguardo ai Monti Lessini e si sviluppa nella fascia collinare ai piedi delle Prealpi veronesi.

La Valpolicella, quindi, è racchiusa tra la Valdadige, la Lessinia e la pianura veronese, a due passi dal Lago di Garda.

Il paesaggio della Valpolicella, prevalentemente collinare, risulta estremamente vario morfologicamente, idealmente, si presenta come un ventaglio di vallate che si dipartono da Verona, uno scivolare dei monti della Lessina, verso colline e pianura.

Comprende sette comuni, tutti appartenenti alla provincia di Verona: Sant'Ambrogio di Valpolicella, Fumane, Sant'Anna d'Alfaedo, Negrar, San Pietro in Cariano, Marano di Valpolicella e Pescantina.

Ovunque, nella Valpolicella, è possibile osservare vigneti, intervallati da olivi e ciliegi.

Le caratteristiche geologiche e climatiche della zona sono alla base, infatti, della tipicità dei vini locali, prodotti seguendo tecniche tradizionali, ma senza mai dimenticare l'innovazione e il rispetto dell'ambiente. Il passaggio alle moderne coltivazioni, infatti, è avvenuto senza cancellare del tutto i segni dell’agricoltura tradizionale.

La Valpolicella è rinomata, fin dai tempi di Roma antica, per la viticolutura e, in particolare, per il vino Amarone.

La Valpolicella, poi, è un territorio ricco di prodotti tipici di qualità, dai vini all'enogastronomia, passando per i prodotti agricoli; qui si potranno gustare, non solo gli ottimi vini della Valpolicella, ma anche Formaggi, quali il Monte Veronese, la Ricotta e i formaggi con le erbe e i salumi della Lessinia.

Da citare anche il Tartufo, l'Olio extravergine d'oliva e il Miele.

Immancabile l'assaggio delle Ciliegie, dei kiwi e della Pesca Principesca. 

La Valpolicella, tuttavia, non è solo splendidi paesaggi e suggestive bellezze naturali che permettono splendide escursioni e incredibili itinerari dai panorami mozzafiato, ma anche siti architettonici di immenso valore culturale ed artistico, come testimoniano i paesi, le chiesette e le ville in stile veneto che arricchiscono il territorio con testimonianze di anni di storia. 

Monumenti storici di grande attrattiva sono i palazzi e le ville signorili della Valpolicella. 

Soprattutto durante il periodo di dominazione della Serenissima Repubblica di Venezia, si formarono grandi possedimenti terrieri: le case padronali si trasformarono in sfarzose ville, decorate dai migliori artisti, teatro di salotti aristocratici ed intellettuali.

Numerose sono anche le testimonianze artistiche religiose, ma anche di architettura popolare e rurale, un patrimonio costituito da contrade, corti, torri colombare, volti, capitelli e fontane, muretti a secco, creati con abilità tecnica tale da tradurre in arte anche il lavoro nei campi.

La Valpolicella, inoltre, presenta anche numerosi siti archeologici visitabili che testimoniano la presenza umana in Valpolicella dall'Età della Pietra. Ritrovamenti e reperti, nonché insediamenti di immenso valore, che risalgono anche a 115.000 anni fa, vi accompagneranno in un viaggio dentro la storia dei nostri antenati, dall'uomo di Neanderthal all'Homo Sapiens.

Natura e siti archeologici in Valpolicella.

Il nostro itinerario nella Valpolicella prende il via da Sant'Anna D'Alfaedo, comune montano al confine tra Valpolicella e Lessinia, che sovrasta le tre vallate maggiori della Valpolicella, ossia quelle di Negrar, Marano e Fumane, comprese nel Parco Naturale Regionale della Lessinia.
Il Parco, istituito nel 1990, si estende per oltre 10.000 ettari, sull'altopiano dei Monti Lessini e contiene una sorprendente varietà di testimonianze naturalistiche, storiche e archeologiche di inestimabile valore, comprendendo tutti i monti veronesi, tranne il Monte Baldo.
Immancabile, per gli appassionati di escursioni, è una salita al Corno d'Aquilio, dalla cui cima si possono ammirare incredibili panorami sulla Val d'Adige, su tutta la Lessinia, le Piccole Dolomiti, il Baldo e il lago di Garda. Di notevole interesse naturalistico, vicino alla sommità del Corno d'Aquilio, troviamo la Spluga della Preta, una delle grotte più profonde al mondo, un abisso carsico con pozzi di centinaia di metri che raggiungono la profondità di quasi mille metri, 877 quelli finora esplorati e numerosi i cunicoli non ancora esplorati che attirano spedizioni di speleologi da tutto il mondo.
Poco lontano, la Chiesetta degli Speleologi e, a circa 200 metri a sud-ovest della Spluga de la Preta, si apre la Grotta del Ciabattino e il Covolo di Camposilvano, visitabili senza particolari precauzioni, mentre la Spluga de la Preta è affrontabile soltanto da esperti attrezzati.
Altro capolavoro della natura è il Ponte di Veja, il ponte più grande d'Europa, meta quotidiana di visite da parte di curiosi e naturalisti e autorevole sito preistorico e biospeleologico; il ponte è un maestoso arco naturale di roccia, formatosi grazie alla caduta della parte interna di una grande grotta carsica (covolo), in una delle fasi dell'ultima glaciazione. Collocato a 602 m sul livello del mare, in esso, sono state trovate numerose tracce del Paleolitico e dei nostri antenati. Il ponte di Veja è stato visitato, nel corso della storia da personaggi illustri: vuole, infatti, la tradizione che Dante Alighieri, nel descrivere le Malebolge dell'inferno, nella Divina Commedia, si sia proprio ispirato a questo ponte, così come Andrea Mantegna lo riprodusse Mantova, nel Palazzo Ducale, all'interno degli affreschi della Camera degli Sposi.
Anche a Sant'Anna d'Alfaedo sono presenti testimonianze fossili e, qui, infatti, risiede il Museo Paleontologico e Preistorico che raccoglie materiali archeologici e paleontologici, legati al territorio, e inglobati negli strati della Pietra di Prun, conosciuta anche come Pietra della Lessinia.
A Marano di Valpolicella, di sommo interesse, invece, è il Monte Castelon, che si erge dominante sulla dorsale collinare, tra le vallate di Marano e di Fumane, una delle aree archeologiche più importanti di tutta la Valpolicella.
Per chi ama gli itinerari naturalistici, imperdibile è anche l'escursione al Ponte Tibetano, ponte che collega la Valpolicella e la Lessinia, correndo sulla Valsorda, sospeso a 40 metri di altezza dal sottostante Rio Mondrago, straordinaria opera d'ingegneria e prima realizzazione del genere in Veneto e tra le poche in Italia.
Di grande interesse naturalistico, sono anche i Covoli di Marano di Valpolicella, Coalo del Diaolo e Buso Streto, due grotte carsiche, ricche di concrezioni calcaree, che si raggiungono con un suggestivo percorso lungo prati e boschi, percorribile tutto l'anno, in piena autonomia, ma la visita all'interno dei Covoli va prenotata, ed è possibile anche richiedere la presenza di una guida.
Proseguendo il nostro itinerario, ci si imbatte nel Comune di Fumane, altro sito di grande interesse naturalistico; nella Frazione di Molina, infatti, in pieno parco naturale, e in quella di Breonio, pochi chilometri più in là, molto interessanti sono gli itinerari da fare a piedi o in bici.
Breonio è il punto di partenza ideale per escursioni di vari livelli di difficoltà, grazie alle quali si potranno ammirare paesaggi mozzafiato e incantevoli vedute del Lago di Garda, del Monte Baldo, della Valdadige e delle Prealpi venete e, nelle giornate più limpide, di tutto l'Appennino, fino al Monviso.
Molina, invece, è nota per il suo Parco delle Cascate; se, infatti, un tempo, la forza del Torrente Progno costituiva la risorsa per mettere in moto i numerosi mulini, oggi, crea meravigliose e suggestive cascate, cascatelle e laghetti, ma anche grotte e rocce a picco, all'interno dell'oasi naturalistica di Molina, classificata come zona di riserva naturale ad indirizzo didattico. A completare il fascino e l’interesse del Parco, c'è l’annesso Museo Botanico, nel quale sono classificate tutte le specie vegetali del Parco Naturale della Lessinia.
Sempre per restare in tema di percorsi a contatto con la natura, dal centro del paese, in bici o a piedi, c'è un sentiero che porta al Santuario della Madonna de La Salette, eretto su di un colle che domina il comune di Fumane. Da lì, si può godere di una vista panoramica sull'intera vallata e la Valpolicella.
Immancabile anche una visita alla Grotta di Fumane, il Riparo Solinas, sito preistorico abitato dai Neandertaliani (Homo neanderthalensis) e dai cosiddetti Uomini moderni (Homo sapiens). La grotta conserva, tra tutti i frammenti di arte figurativa del paleolitico superiore e una figura antropomorfa, considerata il reperto di pittura più antico di tutta Europa, risalente a 35.000 anni fa.

Poco distante dal Centro di Fumane, si erge, invece, Villa Della Torre, una villa rinascimentale sulle pendici di un colle, concepita ed edificata in armonia con l'ambiente circostante e con una perfetta compenetrazione tra architettura e paesaggio. Oggi è di proprietà dell'Azienda Agricola Allegrini, produttrice di vino, tra le più famose in Italia e punto dell'eccellenza internazionale, soprattutto per quanto riguarda l'Amarone. Circondata dal vigneto denominato Palazzo della Torre, da cui viene prodotto anche l'omonimo vino, celebre in tutto il mondo, la villa, è legata indissolubilmente alla piacevolezza dell'enogastronomia; qui, imperdibile è una visita guidata, dei suoi vigneti, alla cantina e all'enoteca, con relativa degustazione, per assaporare e comprendere i vini eccellenti prodotti dal podere della famiglia Allegrini, abbinati ai prodotti tipici del luogo. Nel Wine shop, inoltre, è possibile l'acquisto dei vini in degustazione.


Arte e Storia in Valpolicella 

A Sant'Ambrogio di notevole interesse artistico culturale, per la scenografica scala marmorea, la fontana centrale, il Monumento allo Scalpellino e gli affreschi è il Palazzo del Comune, che ora ospita la sede dell'Associazione "Strada del Vino Valpolicella".
Altro gioiello è Villa Brenzoni Bassani, sede degli Uffici della Fiera del Marmo e di proprietà del comune, ora in ristrutturazione e, perciò, visitabile solo all'esterno.
Da visitare, previa prenotazione, le ville Nichesola, risalente alla metà del 1500 e Serego Alighieri, incastonata tra le colline di Gargagnago, dove i discendenti di Dante Alighieri acquisirono i primi poderi. La villa, un affascinante mosaico di stili di epoche diverse, è circondata da secolari vigneti e ha anche un'antica tradizione vitivinicola. Qui è possibile visitare la tenuta ed effettuare una degustazione di vini.
Sempre, nei pressi di Gargagnano, ha inizio il Percorso Salute, sentiero attrezzato e meta ideale per gli amanti del fitness all’aria aperta.
Nel cuore di San Giorgio, uno dei borghi più belli d'Italia, antico centro religioso, sorge anche un’antica pieve barbarico-romanica, dedicata all'omonimo santo. 

Contiguo alla Pieve, sul fianco settentrionale, è il suggestivo Chiostro del XII sec., e il piccolo Museo che conserva numerosi reperti archeologici e una sezione etnografica, dov'è stata ricostruita anche una tipica casa della Valpolicella dei secoli scorsi.
In località Monte, situato in un punto strategico posto all'imbocco della Vadadige, sorge maestoso il Forte Werk Mollinary che fa parte del complesso difensivo costruito in pietra locale, sotto l'abile guida degli architetti militari asburgici e ora meta che permette di godere di una delle viste più belle d'Italia.
Per chi ama la natura, imperdibili sono anche i sentieri di Gargagnago, sentieri panoramici che si snodano tra valli, boschi, vigneti, ulivi, ciliegi, e poi sorgenti, rivi e stagni, pensati "ad hoc" per passeggiate rilassanti.
Proseguendo l'itinerario si giunge a Pescantina, comune fortemente legato all'acqua e famoso per la coltivazione del pesco che riveste un ruolo fondamentale per l'economia del territorio.
Qui, di notevole interesse storico, è il Monumento agli Ex Internati, luogo di memoria e monumento a ricordo delle migliaia di vite umane, sfuggite alla morte, dai lager nazisti e soccorsi, nel 1945-47, dai volontari di Pescantina.
A Pescantina, ha sede anche il Museo Etnografico denominato "Lavoro e tradizioni lungo il fiume Adige", dove sono documentate le antiche attività del paese, proprie di tutte le popolazioni che vivevano lungo il corso del fiume.
Molto interessante è anche l'itinerario storico-naturalistico Strada Alzaia che corre lungo l'Adige e che, un tempo, serviva per i trasporti fluviali e che, ora, è diventata meta da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo. 

Di interesse storico-culturale, invece, è Villa Bertoldi, eretta nel corso del XVII secolo e che, ora conserva, nella Biblioteca, volumi rari del Seicento e Settecento.
Giungiamo, poi, a San Pietro in Cariano. Qui, ai piedi del Colle Castelrotto, sorge Villa Giona-Fagiuoli, eretta verso la fine del '400, ma rimaneggiata nel corso dei secoli successivi, dedita a rassegne teatrali e musicali, come l'ultra decennale rassegna di Musica in Villa. Ora è un Hotel d'eccellenza che offre numerosi servizi e, nella torre medievale, vi è un'enoteca dove si possono degustare i vini della Valpolicella ed i saporiti prodotti della terra veneta.
Di immenso valore storico-culturale è anche Villa Ottolini-Lebrecht, ora sede dell'Università di Enologi e visitabile dal solamente durante la settimana, compatibilmente con lo svolgimento delle lezioni del corso di studi.
Per quanto riguarda i beni religiosi, da citare la Pieve di San Floriano.
Nella frazione di Pedemonte, invece, sorge Villa Serego detta Santa Sofia, a cui lavorò anche Andrea Palladio, nella seconda metà del 1500, il cui progetto non venne mai completato totalmente; ora, è sede di un'azienda agricola per la produzione di vino. Nelle cantine storiche, si possono degustare i classici vini veronesi e della Valpolicella e, dopo la visita guidata, all'interno del Wine Shop si possono anche acquistare tutti i vini assaggiati.
Concludiano il nostro itinerario a Negrar, dove, per gli amanti delle Ville ma anche del Vino, immancabile è una visita alla Villa Mosconi, un elegante complesso monumentale dedicato alla produzione dei vini, con annessi giardini e parco storico, risalente al 1700. La villa, un gioiello architettonico e paesaggistico unico nel suo genere è visitabile ed è possibile anche degustare i vini della suo produzione. Celebre per la sua antica attività vinicola che l'ha resa una delle maggiori cantine del Nord Italia, ora continua la tradizione della produzione di ottimi vini. L’Amarone classico della Valpolicella, risalente al 1936, è stato proprio originato nelle cantine di questa villa per un "disguido" di un cantiniere che lasciò un Recioto fermentare più del dovuto. Inoltre, per il valore storico e ambientale, il parco di Villa Mosconi Bertani è censito tra gli ottanta parchi della lista dei Grandi Giardini Italiani.

A Negrar troviamo anche le Cave di Prun, antiche cave sotterranee di marmo che si trovano nel Monte Prun. Dove una volta si scavava il marmo rosa, per estrarre la pietra di Prun o pietra della lessinia, andata poi ad adornare i principali monumenti del veronese, oggi si è creato un percorso suggestivo di alcuni chilometri, tra cave a cielo aperto o scavate in galleria, con cunicoli e grotte; purtroppo, l'area, per mancanza di sicurezza, non è visitabile.
Per gli amanti delle passeggiata e della natura, ma anche della letteratura, vale la pena percorrere i Sentieri Salgariani, percorsi dedicati allo scrittore Emilio Salgari e ai personaggi protagonisti dei suoi libri; i tre sentieri, rosso, arancione e verde sono passeggiate nei luoghi dove l'artista amava ispirarsi.
Vale la pena una visita anche a Villa Guerrieri Rizzardi, costruita dall'architetto Luigi Trezza, uno dei maggiori esponenti dell'architettura neoclassica veronese e veneta, di proprietà dei Guerrieri Rizzardi che detengono vigneti e cantine nelle zone classiche di Verona, con alle spalle 300 anni di viticoltura.
Il relativo giardino, il Giardino di Pojega, aperto solamente nella stagione estiva, è uno degli esempi di giardino all'italiana, aperto per visite e degustazioni di vini e olio di oliva.




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