Ogni anno, nel mese di maggio, le tranquille sponde del fiume Tevere diventano il palcoscenico di un'antica tradizione nel pittoresco paese di Otricoli. Qui, le atmosfere della storia e della devozione si fondono in un evento unico, che richiama l'attenzione di fedeli e curiosi da ogni parte. L'evento è organizzato in occasione dei festeggiamenti in onore dei Santi patroni Vittore e Fulgenzio, e riunisce gli abitanti per alcuni giorni. Ma è soprattutto in una notte di maggio che il villaggio si anima di una magia particolare. In quella sera speciale, la comunità si raduna lungo le rive del fiume per onorare la memoria di San Vittore, antico martire venerato in tutto il territorio.
La rappresentazione del martirio, con scenografie epiche e dettagliate ricostruzioni, narra le vicende di San Vittore e Santa Corona, testimoni della fede cristiana. Le torture sono riprodotte con realismo, mentre gli angeli vegliano sulle loro anime. È un momento di riflessione e comunione spirituale, con la testa mozzata di San Vittore simbolo della sua vittoria sulla morte e della sua protezione per gli abitanti di Otricoli.
Ma la celebrazione non si esaurisce qui. Il giorno successivo, la vita del paese continua tra le mura sacre della Cattedrale di Santa Maria Assunta, dove una solenne messa e una processione solenne rendono omaggio alla memoria del Santo. La reliquia della sua testa, custodita con devozione, viene portata in processione per le vie del villaggio, seguita dalle confraternite e dai personaggi in costume, simbolo di una tradizione che vive e si rinnova di anno in anno.
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