Lasciando alle tante guide turistiche e siti istituzionali la presentazione delle mete turistiche più tradizionali in questa “perla” della Toscana, Itinerarinelgusto.it vuole invece suggerire alcune esperienze legate all’attualità più prossima e vuole farlo spaziando tra l’enogastronomia e le espressioni artistiche, in particolare quelle legate al territorio.
Partiamo quindi da una manifestazione che si concluderà domenica 27 luglio a Montalcino, splendido borgo che richiama immediatamente alla mente uno dei vini rossi più rappresentativi della Toscana e dell’intera produzione vinicola italiana, il Brunello di Montalcino. Ci riferiamo a “Jazz & Wine in Montalcino”, rassegna che unisce il grande jazz e il vino di qualità e che si svolge per il venticinquesimo anno consecutivo. Gli appuntamenti si svolgono tra la Fortezza di Montalcino e lo storico Castello Banfi. Il contenuto enoturistico della manifestazione è garantito dall’impegno dell’azienda vinicola Banfi, storica realtà del territorio di Montalcino.
La manifestazione chiude domenica 27 luglio con Avishai Cohen Quartet, uno dei trombettisti più originali ed acclamati della scena jazz contemporanea mondiale, noto per il suo suono personale e la costante ricerca artistica. Con lui sul palco Jonathan Avishai al piano, Yoni Zelnik al contrabbasso e Ziv Ravitz alla batteria. La sua musica continua a superare i confini del jazz tradizionale, imponendolo come una delle voci più innovative della sua generazione.
San Giovanni d'Asso - Foto: di Vignaccia76 - Opera propria, CC BY-SA 3.0
Nei dintorni di Montalcino (è una sua frazione) da segnalare anche San Giovanni d'Asso, piccolo borgo che ha mantenuto il suo aspetto medievale, che si trova al centro del territorio che prende il nome di Crete Senesi. Di qui passa anche un treno storico, il “Treno Natura”, che viaggia tra Grosseto e Siena, ma solo in particolari date in coincidenza con manifestazioni nel territorio, oppure per gruppi numerosi su prenotazione.
Questa zona è famosa anche per il Tartufo Bianco delle Crete Senesi, e infatti San Giovanni d'Asso ospita, oltre allo splendido castello, il Museo del Tartufo (Call center: 0577 286300 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.00). Nel territorio circostante non è difficile imbattersi in cantine, frantoi e caseifici, per provare direttamente sul luogo di produzione alcune delle eccellenze che hanno reso famosa la Val d’Orcia anche in tema di enogastronomia.
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Appena una trentina di chilometri per spostarci a San Quirico d’Orcia, dove la rassegna artistica “Forme nel Verde” celebra nel 2025 i suoi 54 anni di storia con "Fondere il Tempo". L’aspetto affascinante di questa edizone è che apre a forme antiche e nuove e diventa spazio espositivo privilegiato per vedere insieme alcune riproduzioni di capolavori universali di arte antica bronzea come la Chimera d'Arezzo, il David del Verrocchio, il David di Donatello e il Mercurio del Giambologna esposti a Palazzo Chigi Zondadari, mentre negli Horti Leonini si concentrano la scultura del Novecento e la scultura contemporanea con attraverso le opere degli artisti che hanno realizzato le loro fusioni in bronzo nella celebrata Fonderia Del Giudice.
Fonderia del Giudice - Forme nel Verde
E non dimenticate, in una sosta a pranzo o cena lungo il tragitto, di gustare un bel piatto di Pici, pasta tradizionale della Toscana, che in Val d’Orcia trova come condimento tipico “le briciole”, ovvero una preparazione semplice fatta con olio extravergine di oliva e pane raffermo, e un po’ di peperoncino, acciuga e aglio, per dare sapore e carattere a questo sugo particolare. Ovviamente accompagnato da un buon bicchiere di Chianti!
Aggiornato il 22 luglio 2025


























