Spumanti Italiani
La sfida del Lessini Durello ai grandi spumanti Italiani

La sfida del Lessini Durello ai grandi spumanti Italiani

In soli tredici anni grazie all'attività del Consorzio Tutela Vini Lessini Durello e alla passione e all'impegno delle cantine di questa DOC, divisa tra le province di Verona e Vicenza, lo spumante Lessini Durello dimostra tutti i titoli qualitativi per farsi largo tra gli spumanti più blasonati e noti.

Il 21 Luglio 2013 la manifestazione "Durello in Luna Piena" ha offerto al grande pubblico l'ennesima possibilità di degustare le tante varietà di spumante a base di uva Durella. Protagoniste della giornata in particolare molte delle cantine del versante Veronese e del territorio più vicino alla cittadina ospitante, ovvero Montecchia di Crosara e Roncà. 

Tra i prodotti più interessanti senza dubbio i vini prodotti con metodo classico (l'impressione è che diverse cantine stiano abbandomando progressivamente il metodo Charmat e il Brut per dedicarsi unicamente al metodo classico, ovvero alla spumantizzazione ottenuta per rifermentazione in bottiglia a contatto coi lieviti) della cantina Cà Rugate e dell'azienda Marcato.

Cà Rugate, già affermata per i suoi Soave e produttrice di due spumanti a base di uve tipiche delle Doc che si spingono verso il veronese, da due anni ha deciso di puntare anche sull'uva Durella con la creazione di AMEDEO, un Lessini Durello Riserva pas dosè fatto con il 90% di uva Durella e 10% di Garganega (42 mesi sui lieviti). L'ho degustato ieri per la prima volta e l'esperienza non ha tradito le mie aspettative. Il prezzo al pubblico al punto vendita in cantina supera i 20 euro a bottiglia, ma si tratta certamente di uno spumante con grandi qualità.

Marcato proponeva tutta la sua gamma di spumanti a base di uva Durella prodotti con metodo classico (quattro) su cui spiccavano certamente il Lessini Durello 60 Mesi Millesimato e l'A.R. (Appena Riaperto) tenuto ben 10 anni a riposare sui lieviti. Anche per quest'ultimo il prezzo nel punto vendita in azienda supera i 20 euro, ma non sembra davvero una cifra eccessiva per un vino così "prezioso". Il consiglio è quello di provarli tutti e scegliere il più adatto al proprio gusto!

L'aver citato questi due prodotti d'eccellenza non vuole fare un torto a tutte le altre bottiglie presenti, tutte di ottimo livello, che spaziavano dai Brut (metodo charmat) in purezza o con piccole percentuali di altre uve bianche del territorio, come un insolito Extra Dry dell'azienda Casarotto di Montecchia di Crosara, e i metodi classici di Corte Moschina, dell'Azienda Sandro de Bruno e dell'azienda Franchetto, senza dimenticare le etichette delle diverse cantine sociali presenti (Soave, Gambellara, Monteforte d'Alpone). Presenti anche l'azienda Montecrocetta (con uno Charmat "lungo" che lascerà spazio al metodo classico in "gestazione") a l'azienda Cavaggioni Lino.

In generale possiamo testimoniare la possibilità di acquistare, almeno direttamente in cantina, a prezzi inferiori ai 15 euro, a volte ai 13 euro, ottime bottiglie di spumante metodo classico con un rapporto qualità/prezzo difficile da trovare tra i Franciacorta o i Trento Doc di qualità.

Personalmente dopo qualche anno di scetticismo sono diventato negli ultimi anni un convinto sostenitore del Lessini Durello Doc e mi auguro che un pubblico sempre maggiore lo voglia scegliere per brindare in qualche occasione speciale, ma soprattutto come "bollicina" a tutto pasto.