Prodotti tipici

Sardina essiccata tradizionale del lago di Iseo

Dal nome si potrebbe pensare che stiamo parlando di una varietà di sardina ma in realtà la Sardina essiccata tradizionale del lago di Iseo ha solo l'aspetto simile a quello di una sardina. Si tratta di un agone di circa 20 cm, con un corpo allungato e piatto, il dorso verdastro con macchie nere, fianchi e ventre chiari e una pinna dorsale corta.

La pesca si pratica tutto l'anno tranne in primavera per permettere la riproduzione. I pescatori del lago di Iseo lasciano il porto al tramonto per posizionare le sardenere in mezzo al lago. Al rientro vengono tolte subito le interiora del pesce, viene lavato in acqua corrente e lasciato sotto sale per due giorni. La fase successiva prevede l'essicazione al sole e all’aria per circa 30-40 giorni. Una volta essiccate vengono poste in contenitori di acciaio o legno con un peso per eliminare il grasso, dopodichè vengono coperte con olio di oliva. Cambiando l'olio ogni 9 /10 mesi, le sardine possono essere conservate fino a due anni.

Un tempo per essiccare gli agoni si utilizzavano gli archèc, rami di frassino o carpino, piegati ad arco e tenuti in posizione da fili tesi legati alle estremità a cui si infilavano le sardine. Si dice che questa tecnica risale ad almeno mille anni fa. Per valorizzarla, oltre che per promuove la produzione locale, è nato il Presidio Slow Food.

Foto credits: turismobrescia.it

Sardina essiccata tradizionale del lago di Iseo

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