Il Fagiolo carne è una varietà autoctona la cui coltivazione sul territorio Fabrichese ha origini antichissime. Si tratta di un legume particolare, ricchissimo di proprietà nutritive, vitamine, proteine, amidi, fibre, zuccheri, calcio, ferro e fosforo.
Da alcuni anni viene celebrato con una Sagra che intende valorizzare il prodotto più antico della tradizione gastronomica locale.
Il fagiolo, in epoche remote, era usato infatti come pagamento in natura per il canone di locazione di terreni che i contadini ricevevano in affidamento.
Addirittura, in una rivista dei primi anni del Novecento si evince che “…V’è un paese del Viterbese – Fabbrica di Roma – dove i fagioli, di varietà piccola e colorata, sono squisitissimi. E là non mangiano, o per lo meno fino a qualche anno fa non mangiavano, altra cosa che essi. La piluccia di quella minestra borbottava sul fuoco tutti i giorni per il pasto serale; eppure, niente disturbi intestinali, né flatulenze! Il segreto era questo: li condivano col finocchio”.
Ai nostri giorni, tuttavia, passate queste epoche di larghissima diffusione, il fagiolo carne è stato inserito tra le semenze in via d’estinzione.
Solo la tenacia e la caparbietà del consigliere comunale con delega al territorio, Sigismondo Sciarrini, hanno reso possibile una sua riscoperta, grazie ai numerosi provvedimenti ad hoc introdotti dall’amministrazione, a partire dal riconoscimento di “prodotto tipico locale”.
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