30 settembre - Pietra di San Girolamo per la Giornata mondiale della traduzione
Dalle parole di una lingua all’altra, il viaggio della traduzione raccontato attraverso un dolce della tradizione

Il 30 settembre si celebra la Giornata Mondiale della Traduzione, una ricorrenza dedicata a tutti coloro che rendono possibile il dialogo tra lingue e culture diverse. La data coincide con la festa di San Girolamo, considerato il patrono dei traduttori. A lui si deve una delle più importanti opere di traduzione della storia occidentale: la versione latina della Bibbia conosciuta come Vulgata.
Per il nostro Gusto del Giorno scegliamo una specialità che porta proprio il suo nome, la Pietra di San Girolamo, trasformando così il tema della traduzione in un piccolo viaggio gastronomico
Nella storia
La Giornata mondiale della traduzione è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 2017, che ha riconosciuto ufficialmente il 30 settembre come International Translation Day. La ricorrenza era già celebrata dal 1953 dalla Fédération Internationale des Traducteurs (FIT). La scelta della data è legata a San Girolamo, morto il 30 settembre del 420 a Betlemme.
Nato probabilmente a Stridone, nell'area dell'odierna Croazia, Girolamo fu un importante studioso di lingue antiche. Conosceva il latino e il greco e studiò anche l'ebraico, competenze che gli permisero di confrontarsi direttamente con i testi biblici nelle lingue originali. Tra la fine del IV e l'inizio del V secolo lavorò a una nuova traduzione latina della Bibbia, confrontando i testi disponibili e cercando di renderli più fedeli e comprensibili. La sua opera, successivamente conosciuta come Vulgata, sarebbe diventata per secoli il principale testo biblico in latino utilizzato dalla Chiesa occidentale.
La sua storia ricorda così che tradurre non significa semplicemente sostituire una parola con un'altra: significa comprendere un testo, interpretarlo e trasferirne il significato da una cultura a un'altra, cercando di conservarne il più possibile senso, tono e sfumature.
Curiosità
Tradurre la Bibbia fu anche un'impresa linguistica straordinaria. Quando San Girolamo lavorava alla sua versione latina, la Bibbia non era infatti un unico testo scritto in una sola lingua. L'Antico Testamento era prevalentemente in ebraico, con alcune parti in aramaico, mentre il Nuovo Testamento era scritto in greco. Girolamo si dedicò quindi allo studio delle lingue originali e arrivò a confrontare diverse versioni dei testi. Secondo una celebre tradizione, per approfondire l'ebraico avrebbe studiato con maestri ebrei, arrivando a riconoscere quanto fosse importante confrontarsi direttamente con le lingue di partenza. La sua opera mostra una cosa che ancora oggi ogni traduttore conosce bene: non esiste sempre una corrispondenza perfetta tra due lingue. Una parola può contenere riferimenti culturali, sfumature o significati che non trovano un equivalente esatto in un'altra lingua.
Tradurre significa quindi anche scegliere, interpretare e, in qualche modo, costruire un ponte.
Il Gusto del Giorno
Il nostro ponte tra traduzione e gastronomia passa oggi dalla Pietra di San Girolamo, tipico dolce della tradizione di Aversa. Nato nei monasteri, si tratta di un croccante duro e solido preparato con mandorle tostate, zucchero e cacao. Il suo nome evoca la pietra del martirio del santo, un simbolo di resistenza che la cucina trasforma in una prelibatezza da condividere. È proprio questo contrasto a renderlo perfetto per la Giornata mondiale della traduzione: una stessa parola può evocare immagini differenti a seconda del contesto, proprio come accade quando un termine attraversa una lingua e viene accolto in un'altra.

























