Antrodoco (RI)

Antrodoco (RI)

Antrodoco è un comune appartenente alla provincia di Rieti, nel Lazio, ma fino al 1927 ha fatto parte della provincia dell'Aquila, in Abruzzo. E' noto anche perché qui si è svolta la battaglia di Antrodoco (7-9 marzo 1821), la prima del Risorgimento Italiano.

Antrodoco sorge lungo la via Salaria, lungo il corso del fiume Velino, e da qui parte la statale che la collega con l'Abruzzo, il Molise e la Puglia, attraversando la splendida Valle di Corno, dove sorgeva l'antico Castello, fino ad arrivare al valico di Sella di Corno. Il borgo sorge nel cuore di un territorio incontaminato, circondato da tre imponenti gruppi montuosi: il Monte Giano (dove è visibile la famosa scritta realizzata nel 1939 con alberi di pino in onore di Benito Mussolini), il Monte Nuria e il Monte Elefante.

Una curiosità: Antrodoco è tra i comuni che rivendicano di contenere il Centro geografico d'Italia, in competizione con Rieti, Urbino (Centro del mondo), Foligno (Al centro del mondo), e il punto corrispondente è segnalato da un piccolo obelisco sormontato da una sfera metallica, posto vicino alla chiesa di Santa Maria Extra Moenia.

Il monumento artisticamente più rilevante di Antrodoco è la Chiesa di Santa Maria Extra Moenia, che si trova è appena fuori dal centro storico, costruita nell'XI secolo su di un precedente tempio dedicato alla dea romana Diana e originariamente dedicata a san Severo, primo parroco del paese.

Piatto tipico del posto sono gli "stracci", un particolare tipo di crespelle arrotolate, cotte al forno e ripiene di sugo di carne, salsa di pomodoro e formaggi: da non confondere con i cannelloni, che vengono preparati con un involucro di pasta sfoglia all'uovo. Chiamati "stracci" per la caratteristica forma dell'involucro, soffice proprio come uno straccetto, queste frittatine incorporano tutti i migliori ingredienti del territorio come le uova paesane, l'olio extravergine Sabina DOP e la carne locale. La ricetta è antichissima, tramandata di generazione in generazione sin dall’età medievale.

Foto: di Iacopo.Rossini - Opera propria, Pubblico dominio