Doc Italiane
Una perla del Veneto: Barbarano e la sua “Magia”

Una perla del Veneto: Barbarano e la sua “Magia”

Barbarano Vicentino non è Montalcino e i Colli Berici, dal punto di vista vitivinicolo, non hanno (ancora) la forza delle zone più vocate del vicino territorio del Veronese, come Soave o la Valpolicella, ma entrambi meriterebbero maggiore considerazione tra gli eno-turisti, sia Italiani che stranieri.
Collocato alle pendici rivolte a sud-est dei Colli Berici ed affacciato verso gli scenografici Colli Euganei, Barbarano è al centro (seppur non geograficamente) del piccolo “rinascimento” eno-gastronomico di questa zona della provincia di Vicenza il cui paesaggio, negli ultimi 20 anni, si è progressivamente arricchito di ulivi e di viti, per affermare la sua vocazione alla produzione di Olio di oliva extravergine e di vino di elevata qualità.
Qui oggi si produce Olio di oliva extravergine per la D.O.P “Euganei e Berici” (nel più ampio contesto di produzione dell’Olio extravergine d'oliva Veneto che estende la sua zona di origine alla Valpolicella e alla zona del Grappa) e vino bianco e rosso, con piccole produzioni degne di nota anche di spumanti ottenuti sia col metodo classico (rifermentazione in bottiglia), sia con lo charmat (spumantizzazione in auto-clave).
Il vino più rappresentativo di questa Doc è il “Tai rosso” (così denominato dopo la controversia sul nome Tocai), la cui variante “riserva” prende proprio il nome di “Barbarano”. Si tratta di un vitigno autoctono (ovvero storicamente molto radicato in questo territorio), geneticamente identico al Cannonau di Sardegna, ma anche alla Garnacha spagnola e alla Grenache francese. E’ un vitigno molto versatile che, coltivato in questa zona, si presta alla produzione sia di vino d’annata (da bere subito, non troppo carico di colore e caratterizzato dalla freschezza degli aromi), sia di vini più ricercati e strutturati (da qui il progetto del riserva “Barbarano”) e addirittura di spumanti brut rosé. Oggi qualcuno si spinge fino al suo impiego per la produzione di uno spumante metodo classico.

Parlando di Barbarano e dei Colli Berici ci piace parlare di un’azienda che nel nome, o meglio in una sola parola, concentra con forza evocativa la sua idea di valorizzazione e di rappresentazione di questo territorio: “Magia di Barbarano”. L’azienda è aperta al pubblico su appuntamento nei fine settimana ed ha aderito alla recente giornata nazionale delle Cantine Aperte a San Martino, promossa dal Movimento Turismo del Vino. In quell’occasione ho avuto modo di visitarla, riscontrando con piacere una grande partecipazione di pubblico.
L’azienda produce il Tai rosso, il Carmenere, del Barbera (piccola produzione, ottima qualità), del Cabernet Sauvigon, e, come vini bianchi, un Garganego in purezza (anche una versione “mossa” ottenuta con rifermentazione in bottiglia, "sur lie") e un Bianco DOC Colli Berici da uvaggio di garganega, sauvignon e pinot bianco. Sempre dall’uva garganega nasce anche un vino passito.
L’azienda Magia di Barbarano, oltre al vino, produce olio extravergine di oliva di qualità superiore, ottenuto peraltro utilizzando un piccolo frantoio aziendale (raccolta e spremitura sono cominciate proprio in questi giorni di Novembre).
La filosofia dell’azienda, sia per i vini bianchi che per quelli rossi, è quella di produrre vini di “pronta beva”, in particolare sui bianchi e sul Tai rosso e il Carmenere, adatti ad essere impiegati come vino da tutti i giorni, nonostante l’attenzione della coltivazione in vigna (rese contenute, interventi minimi) e la qualità della lavorazione in cantina, non scendano a compromessi. L’utilizzo del “legno” è riservato ai vitigni che per loro natura necessitano di un’ammorbidimento prima dell’imbottigliamento, come la Barbera e il Cabernet Sauvignon. Quest’ultimo proviene da un vigneto collocato in una posizione ideale, trattato secondo logiche di coltivazione biologica (nonostate l’azienda non cerchi la certificazione), che è capace di produrre un vino di elevata gradazione alcolica e corpo (14.5%), pur facendo comunque trasparire la stessa filosofia aziendale. Grande freschezza, conferita dall’elevata acidità, e intensità aromatica, con buona finezza, anche per il Barbera, che è certamente un vino che può ben rappresentare il territorio e il progetto aziendale.

Chi avrà l’occasione di fare visita all’azienda, circondata da ulivi e vigneti, non potrà non percepire quella “magia” che il paesaggio, oltre che la natura e la passione dei proprietari, riescono a creare in questo luogo. La bellezza di questi Colli, in particolare in questa posizione, si esprime tanto nella fioritura primaverile, che nei colori autunnali, ma in fondo ogni periodo dell’anno trova qui una degna rappresentazione.

Barbarano Vicentino è raggiungibile da sud, dai Colli Euganei e dall’uscita di Monselice dell’autostrada A13 Padova-Bologna, oppure da nord, da Montecchio Maggiore (uscita dell’autostrada A4 Brescia-Padova). Per raggiungere l’azienda Magia di Barbarano, dal centro della cittadina si segue l’indicazione per Mossano, percorrendo la via San Martino.