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Pasqua in Valpolicella: dal Palio del Recioto e Amarone al Giardino "Segreto" di Pojega

A Pasqua, destinazione Valpolicella. Un territorio che richiama gli appassionati di vino, ma che sa sorprendere anche chi è alla ricerca di paesaggi, storia e autenticità. Qui, accanto a grandi etichette come Amarone e Recioto, si apre un panorama fatto di colline vitate, ville venete, testimonianze antiche e tradizioni gastronomiche.
Teatro di Verzura di Pojega nel Giardino di Villa Rizzardi a Negrar - foto di itinerarinelgusto.it

Situata a nord-ovest di Verona, tra il Lago di Garda, i Monti Lessini e la Valdadige, la Valpolicella si distingue per la varietà dei suoi scenari: un susseguirsi armonioso di vigneti, borghi e natura, che rendono questo territorio ideale per una fuga primaverile.

La Valpolicella è conosciuta a livello internazionale per i suoi vini, tra cui spiccano l'Amarone della Valpolicella, il Recioto della Valpolicella e il Valpolicella Classico, che vale la pena conoscere meglio attraverso una visita nelle cantine locali. Accanto al vino, una produzione gastronomica ricca e identitaria: olio extravergine d'oliva, miele e salumi tipici.

A punteggiare il paesaggio sono le eleganti ville venete, testimonianza del legame storico con la Serenissima. Tra le più rappresentative spiccano Villa Mosconi Bertani, Villa Pojega e Villa Serego Alighieri, quest'ultima legata alla discendenza di Dante Alighieri. Il patrimonio storico-religioso completa l'esperienza con luoghi di grande fascino, come la Pieve di San Giorgio, uno degli esempi più suggestivi di architettura romanica veronese, e il celebre Santuario Madonna della Corona, incastonato nella roccia a picco sulla valle.

Nel cuore del territorio si estende il Parco Naturale Regionale della Lessinia, meta privilegiata per gli amanti delle attività all'aria aperta. Sentieri panoramici, boschi e vallate accompagnano escursioni di diversa difficoltà, regalando scorci particolarmente suggestivi in primavera.
Il parco custodisce anche importanti testimonianze archeologiche, come le Grotte di Fumane, tra i più rilevanti siti preistorici d'Europa, e il maestoso Ponte di Veja, un arco naturale di pietra tra i più imponenti del continente.

Il Palio del Recioto e Amarone

Nel fine settimana di Pasqua, la Valpolicella si anima con uno degli appuntamenti più attesi: il Palio del Recioto e dell'Amarone, che si svolge nel comune di Negrar di Valpolicella. Un evento che celebra l'identità enologica del territorio, tra degustazioni, incontri e passeggiate.

Le sue origini risalgono al 1953, quando la manifestazione nacque per valorizzare il territorio e il suo vino simbolo: il Recioto della Valpolicella. All'epoca era questo il protagonista assoluto, espressione di una tradizione che affonda le radici fino all'epoca romana.

La sua produzione si basa ancora oggi su una selezione accurata delle uve migliori, in particolare delle parti più esposte del grappolo, quelle che maturano maggiormente sotto il sole. Non a caso, il nome deriva dal termine dialettale "recie", ovvero "orecchie", a evocare proprio queste estremità preziose del grappolo.... leggi il resto dell'articolo»

Degustazione vini

Accanto al Recioto, oggi il Palio rende omaggio anche all'Amarone della Valpolicella, divenuto nel tempo il vino più celebre e rappresentativo della zona. La sua storia è strettamente legata a quella del Recioto: nasce infatti dallo stesso processo di appassimento delle uve, ma con una fermentazione completa che trasforma gli zuccheri in alcol, dando vita a un vino secco, strutturato e di grande complessità.

Intenso, avvolgente e capace di lunghi invecchiamenti, l'Amarone è oggi uno dei grandi rossi italiani conosciuti nel mondo. La sua presenza al Palio racconta l'evoluzione della Valpolicella: da terra del vino dolce per eccellenza a territorio capace di esprimere alcune delle interpretazioni più autorevoli del vino rosso contemporaneo.

Il Giardino "segreto" di Pojega

Tra i tanti luoghi che punteggiano la Valpolicella, ce n'è uno che merita una sosta speciale: il Giardino di Pojega.

Situato a Negrar di Valpolicella, questo raffinato giardino all'italiana si estende per oltre 54.000 metri quadrati ed è stato realizzato tra il 1783 e il 1796 dall'architetto Luigi Trezza per la famiglia Rizzardi. Considerato uno degli ultimi esempi di giardino formale settecentesco, colpisce per l'equilibrio tra architettura e natura, tra geometrie rigorose e scorci scenografici.

Giardino di Pojega

Giardino di Pojega - foto di itinerarinelgusto.it

Il percorso si sviluppa come una vera esperienza immersiva: viali prospettici, gallerie verdi, muri e belvedere si alternano accompagnando lo sguardo tra giochi di luce e vegetazione. Il cuore più spettacolare è il celebre teatro di verzura, uno degli elementi più rappresentativi dei giardini storici italiani. Un tempo diffusi ma complessi da mantenere, oggi ne restano pochissimi esempi ben conservati, e quello di Pojega è tra i più suggestivi.

Più raccolto e sorprendente è invece il cosiddetto "giardino segreto", uno spazio terrazzato che segue i canoni classici del giardino all'italiana, pensato come luogo intimo e riservato, quasi nascosto rispetto alla grandiosità del parco.

A completare la visita, ritroviamo il vino protagonista: presso il wine shop viene offerto un assaggio di vino ed è possibile acquistare le etichette della tenuta, chiudendo l'esperienza con un'esperienza diretta sulla cultura enologica della Valpolicella.

Per maggiori informazioni sulla visita: Giardino di Pojega



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