Il World Pizza Day, ovvero la Giornata Mondiale della Pizza, istituita nel 1984 da pizzaioli napoletani, è un omaggio a cadenza annuale al piatto della tradizione culinaria italiana. Quale giorno migliore se non il 17 gennaio per festeggiare questo piatto ricco di storia e significato? Non a caso cade esattamente nel giorno di Sant'Antonio Abate, protettore di chi lavora con il fuoco e quindi anche dei fornai e pizzaioli.
Grazie alla sua iconicità, la Pizza ha ricevuto, nel 2017, un riconoscimento culturale a livello globale dall'UNESCO il quale ha iscritto "L'Arte tradizionale del Pizzaiuolo napoletano" nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità, che comprende la preparazione manuale della pasta, il movimento rotatorio del disco, la farcitura e la cottura nel forno a legna, tramandando sapienza, creatività e convivialità, rappresentando un'identità culturale di Napoli nel mondo.
Dalla Margherita alla Gourmet: i migliori abbinamenti Pizza e Vino per il World Pizza Day
Siamo tutti d'accordo che "pizza e birra" è uno degli abbinamenti culinari più famosi.
Per capirne la fama dobbiamo guardare alla nostra storia: tutto inizia negli anni '50 durante il boom economico; una vecchia legge fascista limitava la vendita di alcolici sopra gli 8 gradi nelle pizzerie, rendendo la birra (che era meno alcolica e più economica) l'unica opzione disponibile, e si consolidò come scelta democratica per le famiglie diventando poi una tradizione culturale.

Immagine generata con AI a scopo illustrativo
Oltre al fatto storico, questo abbinamento divenne un classico grazie alla sua versatilità: le bollicine e l'amaro della birra "puliscono" il palato dalla grassezza e sapidità della pizza creando un equilibrio rinfrescante e gustoso, ma questa eredità culturale ha creato un'abitudine così radicata da non sollecitare la curiosità di provare delle alternative.
Oggi la pizza viene scelta con tantissime farciture, aggiungendo gli ingredienti più diversi, dalle verdure alla carne, dai funghi alle patate, e alle pizze tradizionali si sono aggiunte quelle gourmet, ecco perché anche l'abbinamento della bevanda capace di esaltare al meglio i suoi sapori può aprirsi a nuove scoperte.... leggi il resto dell'articolo»
Pizza e vino, ad esempio, sono due simboli della convivialità italiana. Il vino, se scelto con attenzione, può esaltare ogni ingrediente e rendere l'esperienza ancora più completa. L'importante è trovare il giusto equilibrio tra acidità, morbidezza e struttura! Vediamo insieme come orientarci negli abbinamenti, partendo dalle tipologie di pizza più amate.
Bianco o rosso? C'è anche il rosè!
La regina delle pizze resta pur sempre la Margherita, nella sua apparente semplicità è capace di esaltare al meglio gli ingredienti più importanti della pizza tradizionale: il pomodoro e la mozzarella. Il vino che decidiamo di abbinare non deve coprire la freschezza del pomodoro, e deve saper esaltare il gusto unico di una buona mozzarella, tanto più se di bufala, con le sue note più complesse e la maggiore acidità.
Bianchi fermi come la Falanghina o vini rossi frizzanti come il Gragnano sono perfetti, capaci di accompagnare senza coprire. Per chi ama le bollicine, possiamo scegliere uno spumante non troppo complesso e profumato, come il Valdobbiadene Prosecco superiore Extra Dry. Con la mozzarella di bufala si può osare qualcosa di più complesso, come un metodo classico Franciacorta Brut, che si caratterizza spesso per note burrose e di crosta di pane, conferite dal lungo contatto coi lieviti.
Quando si parla di pizza Diavola, il protagonista è il piccante. Qui entrano in gioco vini rossi morbidi e fruttati, capaci di attenuare la speziatura del salamino senza entrare in competizione. Primitivo, Ripasso o Amarone sono ottime opzioni, ma anche un rosato strutturato può sorprendere per equilibrio e bevibilità.
Le pizze ai formaggi, come la quattro formaggi o quelle con gorgonzola, richiedono vini con personalità. Le bollicine a Dosaggio Zero aiutano a contrastare la grassezza, mentre Orange Wine o un Roero Arneis spumante offrono abbinamenti più audaci ma estremamente interessanti. Per chi preferisce i rossi, anche un Malbec non troppo strutturato può rivelarsi una scelta sorprendente, grazie alla sua morbidezza e alla buona componente fruttata.
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Infine, per pizze più ricche e variopinte come Capricciosa, Quattro Stagioni o Vegetariana, è preferibile scegliere vini versatili e di facile beva. Rosati, Lambrusco di Sorbara, Morellino di Scansano o Montepulciano riescono a gestire bene la complessità degli ingredienti.
Alcuni consigli utili per non sbagliare
Le bollicine restano una delle opzioni più sicure quando si parla di pizza: la loro freschezza pulisce il palato e le rende adatte sia a pizze fritte sia a quelle più delicate o ricche.
È invece consigliabile evitare vini troppo acidi, molto sapidi o eccessivamente tannici, perché rischiano di entrare in contrasto con il pomodoro o di accentuarne l'amaro.
Un ultimo suggerimento riguarda il legame con il territorio. Scegliere vini regionali spesso porta a risultati sorprendenti, perché nascono in contesti gastronomici simili: un Fiano con una pizza di mare o un Chianti con una Margherita sono esempi di abbinamenti semplici ma estremamente efficaci; allo stesso modo, una pizza al radicchio rosso di Treviso trova un valido alleato in un Valpolicella, che accompagna bene l'amaro del radicchio senza sovrastarlo.
Tra tutte queste scelte non ci resta che augurarvi un buon World Pizza Day! Fateci sapere sui nostri social quale abbinamento avete provato e se vi piace sperimentare la pizza insieme al vino oppure se preferite la buona vecchia birra.

























