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Non solo porcini: la grande stagione dei funghi tra sagre, cucina e territorio

Il profumo di muschio, il fruscio delle foglie sotto i passi, il piacere di un piatto caldo dopo una passeggiata nel bosco: il turismo del fungo è la quintessenza dell’autunno italiano. Dalle Alpi all’Appennino, ogni regione celebra questo frutto del sottobosco con iniziative che raccontano il territorio.
Porcini - Foto di Luca Muraro

Se ami i sapori autentici e le passeggiate tra i boschi, la raccolta di funghi è una delle esperienze più suggestive dell'inizio d'autunno: profumo di terra umida, colori caldi e il silenzio interrotto solo dal fruscio delle foglie creano un'atmosfera unica, che conquista tutti i sensi.
Dalle sagre più popolari alle tavole dei ristoranti di montagna, l'Italia offre tante occasioni per scoprire varietà locali e assaporare piatti indimenticabili a base di funghi.
Prosegui la lettura per conoscere le principali specie di funghi autunnali, scoprire chi è il vero "re del bosco", gli eventi da non perdere e alcune curiosità che sapranno sorprenderti. E per chiudere in bellezza, troverai anche una ricetta speciale, perfetta per portare in tavola la versatilità di questo dono della natura.

Le varietà protagoniste dell'autunno

Dai boschi alpini alle colline appenniniche, l'autunno italiano offre una tavolozza di funghi che conquista occhi e palato. Porcini in testa: carnosi, profumati, amatissimi per risotti e tagliatelle, sono il re incontrastato delle tavole. Accanto a loro spiccano i finferli – o gallinacci – dal colore giallo acceso e dalla consistenza soda, perfetti per zuppe e contorni. Nei sottoboschi umidi non mancano i chiodini, piccoli e saporiti, ideali per conserve o per arricchire un umido. Più rari ma ricercatissimi gli ovoli, delicati e leggermente dolci, da gustare anche crudi in insalata, mentre i prataioli rappresentano una scelta versatile per chi ama un sapore più gentile.

Funghi chiodini di montagna

Chiodini di montagna - Foto di Luca Muraro

Ogni varietà racconta un territorio: i porcini dell'Alta Valtaro, i finferli trentini, gli ovoli dell'Umbria, i prataioli delle campagne toscane. Conoscerne le differenze significa assaporare l'Italia in tutta la sua biodiversità.

Il Porcino, re del sottobosco

Tra tutti i funghi, il porcino è senza dubbio il più amato e ricercato, considerato un vero re del sottobosco. La sua fama si deve al profumo intenso e alla consistenza carnosa, che in cucina si traduce in un sapore pieno e rotondo, capace di impreziosire risotti, tagliatelle e arrosti. Ricco di fibre, minerali e vitamine del gruppo B, è anche un alimento leggero e nutriente.... leggi il resto dell'articolo»

Due funghi porcini

Porcini - Foto di Luca Muraro

Riconoscerlo è un'arte che appassiona da generazioni: il cappello color nocciola e la carne soda sono inconfondibili, ma i cercatori esperti sanno cogliere segnali più sottili. Un odore terroso particolarmente intenso, la presenza di muschi e radure umide, o il tipico connubio con alberi come faggi e castagni, possono svelare che un porcino è nelle vicinanze.

Curiosità: il suo nome ha radici antiche. "Porcino" deriva infatti dall'abitudine contadina di affidarsi ai maiali per la ricerca.

Oggi la caccia al porcino resta un rito affascinante, che unisce pazienza, spirito d'osservazione e un pizzico di fortuna.

Le Sagre da non pedere

Tra agosto e ottobre l'Italia celebra l'autunno con un fitto calendario di feste dedicate ai funghi. Sono occasioni perfette per assaporare il gusto autentico del sottobosco, esaltato dalle ricette di cuochi e volontari che ogni anno trasformano queste manifestazioni in veri riti di convivialità.Fiera del Fungo di Borgotaro 2025

Fiera del Fungo di Borgotaro IGP

La Fiera del Fungo di Borgotaro IGP si tiene nel centro storico di Borgo Val di Taro (PR) gli ultimi due weekend di settembre per celebrare il fungo porcino Igp, rinomato in tutto il mondo. Quello che cresce spontaneo nei boschi appenninici che circondano l'abitato è un prodotto considerato superiore - per qualità organolettiche, olfattive ed aromatiche - rispetto agli altri porcini delle stesse specie che provengono da altre zone, sia italiane che estere.

La Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto (PR) si svolge nel mese di ottobre (3-5 ottobre 2025) per un weekend di degustazioni, laboratori e cooking show per celebrare uno dei prodotti autunnali per eccellenza: il fungo porcino.

In Val Sangone il fungo è stato scelto ormai da quarant'anni come il prodotto tipico di eccellenza di Giaveno, che ama definirsi la sua "capitale". Fungo in Festa si svolge a Giaveno (TO) dal 3 al 12 ottobre 2025.

In Piemonte, la Sagra del Fungo a San Pietro Val Lemina (TO) propone un ricco programma di eventi con giornata clou il 5 ottobre. Piatto speciale: Polenta, funghi e salsiccia.

Appuntamento dal 3 al 6 ottobre 2025 a San Michele di Costozza, in provincia di Vicenza, con la Festa dei Funghi Pioppini. Da tradizione, vengono proposte varie specialità gastronomiche accompagnate dal protagonista di questa festa, il fungo pioppino.

La Sagra del fungo porcino a Oriolo Romano (VT) si svolge per tre settimane nel mese di settembre. In questa sagra tutto è preparato con i porcini, tranne il dolce. Tra i piatti proposti c'è la zuppa con i porcini, le fettuccine, l'arista ai porcini, un particolare hamburger con crema ai porcini e i funghi fritti..e molto altro! Quest'anno la sagra si conclude il 27 settembre.

La Sagra del fungo porcino di Castelpagano (BN) è un altro degli appuntamenti di settembre da non perdere. Propone un menù completo ai funghi porcini e la speciale Pizza ai funghi porcini. Non manca un ricco programma di intrattenimento con escursioni, spettacoli e animazione. La 27^ edizione si svolge dal 19 al 28 settembre 2025.

La Sagra dei Funghi di Cusano Mutri accoglie ogni anno con grande entusiasmo dal 19 settembre al 12 ottobre 2025 i visitatori che vogliono onorare ed apprezzare le tradizioni gastronomiche, artigianali ed artistiche, le bellezze architettoniche e naturali, della "Perla del Parco del Matese": Cusano Mutri (BN).

La Sagra del Fungo Porcino a Motta Visconti, bel borgo fra Milano e Pavia, rappresenta un'amatissima tradizione nonché kermesse eno-gastronomica fra le più popolari nella zona. Quest'anno è in programma da venerdì 26 a domenica 28 settembre 2025.

Raccogliere i funghi, un'esperienza da vivere

Immergersi nel bosco, ascoltare il fruscio delle foglie e il suono dei propri passi: raccogliere i funghi è un'esperienza quasi mistica, sospesa tra quiete e attesa, con l'emozione della scoperta sempre in agguato. Quando, tra i fili d'erba, compare il caratteristico cappello marrone del porcino, la gioia è immediata e regala una soddisfazione che non ha eguali.

Che tu sia un cercatore esperto o alla tua prima uscita, l'avventura è la stessa: cestino di vimini, bastone e tesserino per la raccolta alla mano, ci si addentra nei luoghi dove i funghi amano crescere. Il momento migliore? Dopo la pioggia, quando l'umidità del sottobosco stimola la nascita dei nuovi esemplari. E per trovarli freschi e intatti, le prime ore del mattino sono le più indicate.
La raccolta dei funghi in Italia è disciplinata da normative regionali e quasi ovunque è necessario un tesserino di raccolta rilasciato dal comune o dall'unione montana.

Perché diciamo "crescono come funghi"

Avrai sentito varie volte l'espressione "crescono come funghi". Devi sapere che nasce proprio dall'osservazione del comportamento di questi organismi in natura. Ci sono due motivi principali:

  1. Velocità di crescita. Dopo una pioggia, in presenza di umidità e temperatura adatta, i funghi spuntano nel giro di pochissime ore: un prato che la sera sembra vuoto, al mattino può essere pieno di cappelle marroni. Questa rapidità è sorprendente, soprattutto se paragonata alle piante, che richiedono settimane o mesi per svilupparsi.
  2. Crescita improvvisa e abbondante. Non solo i funghi nascono in fretta, ma lo fanno in gran numero, spesso tutti insieme. Una singola "ondata" può riempire interi boschi o prati di esemplari, dando l'impressione di un'esplosione spontanea.

Per questo, già dal Seicento–Settecento l'espressione "crescono come funghi" è diventata un modo figurato per indicare qualsiasi cosa che nasce all'improvviso e in gran quantità.

Una ricetta da portare in tavola

I funghi sono un vero jolly in cucina: profumati e ricchi di carattere, si prestano a innumerevoli interpretazioni, dagli antipasti sfiziosi ai primi piatti avvolgenti, fino a secondi pieni di gusto. Qui ti proponiamo la ricetta di una crema di patate e porcini che è la dimostrazione di come pochi ingredienti possano trasformarsi in un piatto elegante e irresistibile.

Ingredienti

  • 300 g di porcini maturi
  • 800 g di patate farinose
  • 5 spicchi d'aglio
  • 1 pezzetto di burro
  • 1 scodella di panna fresca liquida
  • Sale e pepe
  • Prezzemolo fresco tritato
  • Pane casereccio (meglio integrale) per accompagnare

Preparazione

In una pentola capiente, cuoci le patate sbucciate in acqua leggermente salata insieme agli spicchi d'aglio, finché non saranno morbide al punto da sfaldarsi.
Schiaccia le patate con uno schiacciapatate o una forchetta e rimetti la purea nella loro acqua di cottura, regolando la densità a tuo gusto.

Aggiungi il burro, aggiusta di sale, macina un po' di pepe e lascia addensare a fuoco dolce.

Pochi minuti prima di togliere dal fuoco, incorpora i porcini finemente tritati e una manciata di prezzemolo fresco. Mescola con delicatezza per mantenere vivo l'aroma dei funghi.

Spegni il fuoco e unisci la panna fresca, che renderà la zuppa vellutata e avvolgente.

Versa la crema calda nei piatti, completa con una spolverata di formaggio e accompagna con pane integrale tostato, magari strofinato con un po' di aglio fresco per un tocco rustico.

Trovi altre deliziose ricette nel sito del Consorzio Per la Tutela dell'I.G.P. Fungo di Borgotaro.



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