Nella terra delle mele
Cinque motivi per riscoprire l’Alto Adige-Südtirol

Cinque motivi per riscoprire l’Alto Adige-Südtirol

Con la bella stagione crescono la voglia e le opportunità di viaggiare e conoscere nuovi luoghi. Non serve andare molto lontano per percorrere itinerari incantevoli che offrono molto dal punto di vista storico, gastronomico e naturalistico. Che sia una vacanza, un breve soggiorno o una gita di giornata vi proponiamo una meta situata nelle Alpi, dove in ogni stagione è possibile prendere parte a numerose attività per tutti i gusti.

Parliamo dell'Alto Adige-Südtirol, regione famosa anche per la produzione delle mele, tra cui le mele Marlene®, particolarmente apprezzate per sapore, qualità e aroma, protette dalle montagne e nutrite dalle oltre 2.000 ore di sole che ricevono ogni anno. Sono proprio le mele Marlene® a suggerire 5 buoni motivi per organizzare una gita nella loro terra natale.

meleti in fiore

1) Percorrere sentieri di trekking, dai più semplici ai più impegnativi. 13.000 chilometri di sentieri perfettamente segnalati offrono agli appassionati di trekking un ventaglio infinito di esperienze e paesaggi fantastici. In Alto Adige-Südtirol ci sono percorsi molto facili, come i camminamenti realizzati lungo i canali di irrigazione conosciuti come Waalwege, altri molto scenografici, come quelli che circondano il Picco Ivigna (2.581 m) e altri ancora che offrono vedute spettacolari come quello dell’Alta Via: 150 km che attraversano alcuni degli angoli più belli delle Dolomiti, per esempio il Lago di Braies. Tanti giorni da dedicare alle diverse camminate.

2) Meditare sulle rive di incantevoli laghi. La regione altoatesina dove si coltivano le mele è costellata di luoghi perfetti per concedersi un po’ di relax. Come il laghetto Totensee, noto anche come il Lago di Monte, oppure il Lago di Caldaro. Un invito a staccare completamente la spina.

3) Liberare l’adrenalina. Perché le Dolomiti non si scoprono solo a piedi o in auto. C’è chi preferisce ammirarle dall’alto lanciandosi con il parapendio partendo da Tirolo o dal passo montano della Plose vicino a Bressanone, percorrerle in sella a un cavallo, in mountain bike o addirittura facendosi strada tra le fronde degli alberi in uno dei divertenti parchi avventura realizzati nei boschi.

4) Scoprire nuove storie. Solo qui è possibile ammirare fossili incredibili, come quelli esposti nel museo dei fossili di Meltina, vedere gli oltre 700 elmi da pompiere storici nel curioso museo di Gais, immergersi nel folclore e nell’arte locale del museo di Brunico, rivivere l’atmosfera medievale nel Castel Roncolo, arroccato su uno spuntone di roccia vicino a Bolzano e decorato con meravigliosi affreschi risalenti al Medioevo, fino a scoprire dal vivo i segreti gelosamente custoditi della coltivazione delle mele Marlene® nel museo della frutticoltura di Lana. Senza dimenticare il famoso Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio di Bolzano.

5) Mangiare in modo squisito. La gastronomia italiana è famosa per la bontà dei suoi gusti e sapori, ma in Alto Adige-Südtirol l’esperienza culinaria si arricchisce di piatti tipici della zona che non mancheranno di far venire l’acquolina in bocca: i canederli, le zuppe tipiche sudtirolesi, come quelle di vino o d’orzo, gli Spätzle, gustosi gnocchetti di spinaci, i deliziosi Krapfen, soffici focacce dolci, il salmerino o trota alpina e, ovviamente, i migliori strudel a base di mele. Un altro dei piaceri culinari da provare è rappresentato dalle deliziose infusioni a base di frutti ed erbe dei boschi altoatesini.

Come si può vedere, le ragioni per recarsi in Alto Adige non mancano. “È una zona meravigliosa che vale la pena di scoprire in ogni suo aspetto. Un fine settimana non è sufficiente per ammirare tutte le meraviglie che vanta questa regione, è vero, però può essere un buon inizio per immergersi in tutta la sua ricchezza — afferma Sabine Oberhollenzer, Responsabile Pubbliche Relazioni del Consorzio VOG — Inoltre, in primavera la fioritura dei meli dipinge tutto il paesaggio con un delicato colore rosa. Uno spettacolo straordinario, che merita di essere visto almeno una volta nella vita”.

MI PRESENTO, SONO MARLENE ®
Mio padre è il monte, forte e saggio. Mia madre è la luce del sole, che mi avvolge nel suo caldo abbraccio. Il tempo è il mio maestro. Non sono una mela qualunque: sono Marlene, la figlia delle Alpi.
Il clima unico dell’Alto Adige mi vizia con oltre 300 giorni di sole all’anno. Il mio gusto e il mio aroma sono resi speciali dall’ambiente in cui cresco, freddo di notte e caldo di giorno, rigido d’inverno e mite d’estate.
Sono tante le mie varietà, una per ogni gusto: Royal Gala, Golden Delicious, Stayman Winesap, Granny Smith, Red Delicious, Fuji e Braeburn.
Scoprile tutte, anche grazie alle mie ricette, su www.marlene.it