Vino e territorio • Enoturismo
"Le vigne di Roberto" - inaugurata la nuova cantina

La passione per il buon vino non ti porta solo a trovare emozioni e gratificazione nel bicchiere, ma può offrire anche tante occasioni di conoscenza di persone e luoghi fuori dall'ordinario.

Basta solo essere disposti, quando ci è possibile, a fare qualche chilometro, in macchina, in moto o magari in bici - ma in questo caso è più complicato portarsi a casa qualche bottiglia! - insomma praticare quello che viene chiamato "enoturismo".

In Italia di vino buono se ne produce ovunque, lo ha sostenuto anche Roberto Benazzoli nel giorno dell'inaugurazione della sua nuova cantina a Fara vicentino, nella DOC Breganze: è il contatto col territorio e con le persone che stanno dietro al singolo progetto enologico quello che ci può far davvero comprendere l'unicità di ogni prodotto.

Viticoltore dal 2006 dopo un trascorso come imprenditore, avendo deciso di non occuparsi direttamente della creazione del proprio vino, preferendo affidarsi ad un enologo e ad una cantina esterna, a Roberto Benazzoli e alla sua "Le vigne di Roberto" mancava un luogo proprio e circondato dalle vigne da cui nascono i suoi vini (circa tre ettari e mezzo sulle colline di San Giorgio di Perlena) dove poter creare occasioni per avvicinare le persone al suo vino.

 

Le Vigne di Roberto 

 

E nonostante la congiuntura economica non incentivasse a fare investimenti e scommesse, come sottolineato anche dalle autorità locali presenti per l'occasione, Roberto, persona a cui non è mai mancato lo spirito di iniziativa, ha fortemente voluto dare concretezza a quest'idea ed oggi la cantina è una realtà. Una struttura costruita con grande attenzione all'ambiente (in classe energetica A+) che potrà accogliere gli enoturisti, essere location per l'organizzazione di eventi e che ospita, nella cantina ricavata nel piano interrato, le bottiglie del suo nuovo metodo classico Rosé che vedrà le prime sboccature nel 2016.

 

Ma veniamo all'altro protagonista di questa storia, insieme all'uomo, ovvero il suo vino. "Le Vigne di Roberto" produce oggi quattro vini: uno spumante ottenuto con Charmat lungo (ovvero la rifermentazione in autoclave per sei mesi e oltre) chiamato "Prime Bollicine", da uve Chardonnay, Pinot nero e Vespaiola (la vite a bacca bianca autoctona e tipica di questa DOC), due vini rossi - il Mio Franc da uve di Cabernet Franc e il Clivone, taglio bordolese con affinamento in legno - e il Torcolato Brenganze DOC.

 

Clivone e Torcolato

Lo spumante - ha raccontato Roberto nel presentare la sua azienda e il suo progetto di cantina come luogo di accoglienza - era il tipo di vino che più amava, come consumatore, e ad esso ha quindi subito pensato, convinto che queste colline avessero, ed abbiano, un grande potenziale per gli spumanti ancora non espresso dai vini storicamente più tradizionali della DOC Breganze (il Vespaiolo tranquillo, il Torcolato, vino dolce passito, e i vini rossi da vitigni internazionali). Una felice intuizione, sviluppata col suo enologo, l'idea di mettere insieme tutte e tre le uve disponibili nelle prime vendemmie, ha portato a creare una bollicina molto interessante, un extra dry millesimato, che al naso e in bocca riesce ad intrigare e ad invogliare al secondo bicchiere.  Fresco e sapido, ma con una certa struttura, è ottimo come aperitivo ma si dimostra adatto anche ad accompagnare antipasti e, perché no, un pasto leggero o a base di pesce.

 

Nel buffet organizzato per accogliere gli invitati all'inaugurazione ha trovato spazio anche il Clivone, progetto di vino di una certa importanza, per esprimere l'altra vocazione di questo territorio a produrre vini rossi col classico taglio bordolese (Merlot e Cabernet) che possano sostenere l'affinamento in barrique, in questo caso di secondo passaggio. Ne risulta un vino in cui sono ben percepibili le note speziate tipiche del contatto col legno, ma che non sovrastano le note di piccoli frutti rossi e di confettura. Il tannino piuttosto morbido ne favorisce l'equilibrio e una buona armonia, per un risultato complessivo assolutamente gradevole, rispettoso dell'idea del suo produttore di creare vini intensi e di personalità, ma vicini al gusto della gente.

Con queste premesse la curiosità di provare il Metodo Classico Rosé è davvero tanta!

Metodo Classico Rosè

 

Infine, doveroso un cenno sul territorio dove sorge la nuova cantina che ben si presta a un bell'itinerario che attraversi la DOC Breganze. La via Perlena che dalla vicina Breganze sale verso Fara Vicentino, e che proprio in corrispondenza della cantina "Le Vigne di Roberto" incontra il confine tra i due comuni, offre un paesaggio davvero incantevole, in una zona collinare aperta, che consente di ammirare un territorio pedemontano (siamo vicini alle pendici dell'Altopiano di Asiago) che è tra i più belli nell'intera provincia di Vicenza, e non solo. Non per niente sono molte le Ville Palladiane costruite in questa zona, alcune delle quali visitabili. Tra tutte va segnalata Villa Godi Malinverni a Lugo di Vicenza.

 

Un grande augurio quindi che la scommessa di Roberto Benazzoli e le sue "Le Vigne di Roberto" venga vinta, e che in molti approfittino della sua ospitalità e vengano ad apprezzare i suoi vini.

La cantina è aperta il mercoledì e venerdì dalle 16 alle 22, il giovedì dalle 16 alle 19, e il sabato dalle 9 alle 12.

Per informazioni: info@levignediroberto.it

 

Per saperne di più su "Le Vigne di Roberto" visitate il sito dell'azienda.

 

AG