Cucina regionale • piatti tipici
Il Cappelletto Ferrarese: un Tesoro della Tradizione Emiliana-Romagnola

Nel cuore dell'Emilia-Romagna, tra i pittoreschi paesaggi e i campi rigogliosi di grano, nasce un piatto che racchiude in sé secoli di storia e tradizione: il cappelletto ferrarese. Questa prelibatezza, che si distingue per la sua forma a cappello e il ripieno saporito, è un vero simbolo della cucina ferrarese, celebrato non solo per il suo gusto ma anche per il suo valore culturale.

Il cappelletto ferrarese vanta radici antiche, affondando le sue origini nel Medioevo. La sua storia è intrecciata con quella delle famiglie nobiliari della zona, che ne fecero un piatto immancabile durante le festività e i banchetti. I primi riferimenti al cappelletto risalgono ai banchetti della Corte Estense, dove veniva preparato con ripieni di carne pregiata, spezie e formaggi stagionati, esaltando l'arte culinaria dei maestri cuochi dell'epoca.

A differenza dei suoi cugini tortellini, che sono più piccoli e generalmente ripieni di carne suina, il cappelletto ferrarese può variare nel ripieno, che spesso include un mix di carne di manzo, maiale e pollo, insieme a Parmigiano Reggiano e noce moscata. La pasta viene tirata a mano, sottile e delicata, per poi essere tagliata in quadrati e chiusa a formare il tipico "cappello" che dà il nome al piatto.

Esplorando il Territorio Ferrarese

Per comprendere appieno la tradizione del cappelletto ferrarese, bisogna immergersi nel territorio che lo ha visto nascere. Ferrara, città patrimonio dell'UNESCO, è un gioiello del Rinascimento, con i suoi palazzi storici, le strade acciottolate e l'atmosfera che sembra sospesa nel tempo. Percorrendo le vie del centro, è impossibile non lasciarsi affascinare dal Castello Estense, con il suo fossato e le torri maestose, o dalla Cattedrale di San Giorgio, un esempio sublime di architettura romanica e gotica.

Ma Ferrara è anche circondata da una campagna generosa, dove antichi borghi e residenze rurali raccontano storie di contadini e artigiani. È in queste terre fertili che nascono i prodotti che rendono il cappelletto un piatto unico, dai formaggi ai salumi, passando per le spezie e le erbe aromatiche.

La Festa del Cappelletto a Vigarano Pieve

Ogni anno, a metà giugno, il piccolo borgo di Vigarano Pieve diventa il cuore pulsante della tradizione gastronomica ferrarese con la Festa del Cappelletto.

Laura alla sagra del Cappelletto

Questo evento è un'occasione imperdibile per gli amanti della buona cucina, dove è possibile degustare cappelletti preparati secondo le ricette tradizionali e rivisitati in chiave moderna. La festa è anche un momento di incontro e condivisione, con musica, spettacoli e mercatini che animano le vie del paese, trasformandolo in un vivace palcoscenico di sapori e cultura.

Mani in pasta: la Ricetta dei Cappelletti

La loro forma caratteristica si fregia di discendenze mitologiche, perché si dice che rappresentino l'ombelico di Venere, la dea della bellezza; racchiuso da delicata sfoglia, il battuto di carne e formaggio è lo squisito ripieno. I "caplit", si distinguono dai più comuni tortellini sia per forma, che per sostanza.
La tradizione vuole che ogni massaia per la preparazione del "batù", (il gustoso ripieno di carne), custodisca un'antica ricetta tramandata di generazione in generazione.... leggi il resto dell'articolo»

Ricetta per 6 persone

Ingredienti per il ripieno (al batù): gr 100 di polpa di suino, gr 100 di petto di pollo, gr 100 di goletta, gr 100 di polpa di vitello, gr 100 di salame da pentola, gr 200 di parmigiano reggiano grattugiato, 1 uovo, noce moscata, sale, e olio evo q.b.

Ingredienti per la sfoglia (la sfoja): gr 500 di farina, 5 uova.

Procedimento: Rosolare in un tegame con un po' di olio i vari tipi di carne, tritare la carne rosolata ed unire il parmigiano, la noce moscata, l'uovo e il sale. Amalgamare il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e consistente ma morbido e saporito. E' consigliabile preparare l'impasto il giorno, riposando i sapori si amalgamano meglio.
Preparare la sfoglia, tirandola con mattarello di legno (sgnadur), allo spessore di circa un paio di mm. Tagliarla a quadretti con lato di 4 cm sui quali porrete un cucchiaino abbondante di ripieno. Unire le punte non contigue dei quadretti di pasta, chiuderli in modo tale da creare dei triangoli e girare su se stesse le due punte orizzontali, ottenendo i cappelletti.
Versare i cappelletti in abbondante brodo bollente di carne di manzo e gallina e cuocere per 5 minuti.

Un Viaggio tra Sapori e Storia

Il cappelletto ferrarese non è solo un piatto, ma un viaggio nei sapori e nella storia di una terra ricca di tradizioni. Ogni boccone racconta una storia di dedizione, passione e amore per la cucina, trasmessa di generazione in generazione. Se ti trovi a passare per l'Emilia-Romagna, non perdere l'occasione di assaporare questa delizia, magari partecipando alla Festa del Cappelletto a Vigarano Pieve. Sarà un'esperienza che arricchirà il palato e il cuore.



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