Il 14 marzo ricorre la Giornata Nazionale del Paesaggio, istituita nel 2017 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali con l'obiettivo di promuovere la tutela e la valorizzazione del paesaggio italiano. Non si tratta soltanto di una ricorrenza simbolica, ma di un'occasione per riflettere sul valore profondo dei luoghi che ci circondano, richiamando anche quanto afferma l'articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, che invita a proteggere il paesaggio insieme al patrimonio storico e artistico della nazione.
A definire con precisione questo concetto interviene anche l'articolo 131 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, secondo cui il paesaggio è «il territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali, umani e dalle loro interrelazioni». In altre parole, il paesaggio non è solo natura, ma il risultato di un dialogo continuo tra ambiente, storia e attività umana.
Questa giornata diventa quindi anche l'occasione per ricordare quanto l'Italia sia straordinariamente ricca sotto questo punto di vista. In pochi altri Paesi, infatti, si concentra in uno spazio relativamente limitato una tale varietà di scenari: dalle vette spettacolari delle Dolomiti alle colline disegnate dai vigneti delle Langhe, dai terrazzamenti a picco sul mare delle Cinque Terre fino ai paesaggi agricoli della Val d'Orcia. È un mosaico di ambienti, tradizioni e culture locali che racconta secoli di storia e di lavoro dell'uomo.
Non sorprende, dunque, che molti di questi luoghi abbiano ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Le Dolomiti, ad esempio, sono state inserite nel 2009 tra i siti Patrimonio Mondiale dell'UNESCO per la loro straordinaria bellezza geologica, mentre la Val d'Orcia è entrata nella stessa lista già nel 2004 come esempio emblematico di paesaggio modellato dall'attività agricola nel corso dei secoli. Più recentemente, nel 2019, anche le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono state riconosciute Patrimonio dell'Umanità: un territorio in cui la viticoltura, la morfologia delle colline e la presenza dell'uomo hanno dato vita a uno dei più suggestivi paesaggi culturali del vino.
Le Colline del Prosecco, Patrimonio dell'Umanità UNESCO
Le Colline del Prosecco si estendono nella parte settentrionale della provincia di Treviso, tra le località di Valdobbiadene e Vittorio Veneto, in un paesaggio che unisce dolci rilievi collinari e scenari prealpini. Qui la pianura lascia spazio a un susseguirsi di colline modellate nei secoli dall'uomo e dalla natura, con vigneti che disegnano il territorio seguendo l'andamento delle caratteristiche "colline a corde", o hogback. Questo mosaico di vigneti, boschi e piccoli borghi rappresenta il cuore di un paesaggio rurale unico, riconosciuto come UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Tra filari ordinati, strade panoramiche e scorci che cambiano a ogni stagione, le Colline del Prosecco invitano a essere esplorate con lentezza, lasciandosi guidare dai profumi della vite, dalla cultura contadina e dall'armonia di un territorio dove natura e lavoro umano convivono da secoli.
Cosa fare nelle Colline del Prosecco
Raggiungere la Chiesa di San Floriano, uno dei punti panoramici più suggestivi.
Poco sopra il centro di Valdobbiadene, lungo la strada che conduce a Pianezze, la Chiesa di San Floriano sorge su un colle che domina l'intero paesaggio circostante. Da qui lo sguardo si apre su un susseguirsi di vigneti e colline che raccontano l'anima agricola di questo territorio. In occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio è uno dei luoghi simbolo da visitare, perfetto per cogliere in un solo colpo d'occhio l'armonia tra natura e lavoro dell'uomo che caratterizza queste colline.... leggi il resto dell'articolo»
Percorrere la Strada del Prosecco e lasciarsi guidare dal paesaggio.
Un altro modo per scoprire queste terre è seguire la Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano Valdobbiadene, un itinerario panoramico che attraversa vigneti, borghi e dolci rilievi. Lungo il percorso si trovano numerosi sentieri e itinerari che permettono di esplorare il territorio a piedi o in bicicletta, tra scorci panoramici e piccoli paesi dove il tempo sembra scorrere più lentamente.

Qui si trovano le indicazioni di percorsi e itinerari. Qui invece, altri trekking e itinerari per visitare le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
Visitare una cantina e scoprire il vino del territorio.
Nelle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene una tappa in cantina è quasi d'obbligo. Prenotare una degustazione permette di conoscere da vicino il lavoro dei viticoltori e di capire come queste colline, modellate con pazienza nei secoli, si trasformino nel calice in uno dei vini più rappresentativi del territorio: il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG.
Assaporare la cucina tradizionale trevigiana.
L'esperienza non sarebbe completa senza un viaggio nei sapori locali. La cucina della zona propone piatti sostanziosi e ricchi di tradizione: dallo spiedo misto di maiale, pollo e coniglio alla sopressa, fino ai prodotti dell'orto come il celebre Radicchio Rosso di Treviso. Non mancano i formaggi di malga come il Morlacco del Grappa e piatti stagionali come gnocchi alla zucca o fegato alla veneta. Per un aperitivo veloce, invece, basta un calice di Prosecco accompagnato dai tradizionali cicchetti: crostini con baccalà mantecato, polpette di carne e altre piccole specialità che raccontano l'anima conviviale della cucina veneta.
Un evento per scoprire il territorio: la Primavera del Prosecco
Per scoprire davvero questo territorio nella stagione più luminosa dell'anno, non c'è occasione migliore della Primavera del Prosecco Superiore. Nata oltre cinquant'anni fa con l'obiettivo di valorizzare i prodotti tipici e il paesaggio dell'Alta Marca Trevigiana, questa rassegna è diventata nel tempo uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi della stagione. Tra borghi, colline e vigneti, la manifestazione invita a vivere il territorio attraverso degustazioni, incontri con i produttori e momenti di convivialità che raccontano la cultura del vino e della tavola locale.

Da marzo a giugno, le tradizionali Mostre del Vino animano i paesi delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, trasformando piazze e cantine in luoghi di incontro dedicati al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Gli eventi si susseguono lungo tutto il territorio, da Valdobbiadene a Vittorio Veneto, passando per Conegliano, Fregona, Refrontolo e San Pietro di Feletto: un itinerario diffuso che permette di conoscere da vicino il lavoro dei viticoltori e le tradizioni gastronomiche locali.
Calendario degli appuntamenti 2026
- 13 - 20 marzo e 26 - 29 marzo a Santo Stefano di Valdobbiadene
- 4 - 19 aprile a San Pietro di Barbozza
- 8 - 26 aprile a Col San Martino
- 23 aprile - 3 maggio a San Giovanni di Valdobbiadene
- 24 aprile - 3 maggio a Miane
- 24 aprile - 10 maggio a Guia di Valdobbiadene
- 24 aprile - 3 maggio a Colbertaldo e Vidor
- 24 aprile - 3 maggio a Ogliano
- 25 aprile - 10 maggio a Refrontolo
- 1 - 10 maggio a Cison di Valmarino
- 8 - 17 maggio a Combai
- 8 - 24 maggio a Fregona
- 22 - 31 maggio a Vittorio Veneto
- 23 maggio - 7 giugno a Corbanese
- 30 maggio - 14 giugno a San Pietro di Feletto
Maggiori informazioni e aggiornamenti sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.


























