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Dall'incendio del Castello a una delle corse più antiche d'Europa: gli eventi imperdibili di Sant'Anna

Nell'ultimo weekend di luglio i festeggiamenti sono tutti rivolti a Sant'Anna, celebrata il 26 luglio. Madre della Vergine Maria e protettrice delle donne incinte, dei nascituri e delle madri di famiglia, Sant'Anna è una delle figure più amate della tradizione cristiana, venerata da secoli per la sua protezione sulla famiglia e sulle comunità.
Ischia, Castello Aragonese - Foto di itiner da Pixabay

In molte località italiane questa devozione si traduce in ricorrenze sentite che uniscono rito religioso e folklore locale. Ecco alcune delle celebrazioni da non perdere in Italia, dove la fede si intreccia alla tradizione in un ricco programma di eventi accompagnato dalle immancabili specialità gastronomiche del territorio.

A Ischia la sfilata della barche e l'incendio al castello

Dal 23 al 26 luglio 2026, la Baia di Cartaromana si trasforma in un teatro galleggiante. Il momento più atteso è la serata di domenica 26 luglio: la sfilata delle barche allegoriche illuminate, la premiazione, l'incendio del Castello Aragonese e lo spettacolo di fuochi piromusicali.

Ma il rito non inizia sul palco. La Festa di Sant'Anna a Ischia nasce dai banchi di un tempietto minuscolo incastonato negli scogli, dove da generazioni le donne incinte arrivano in barca per affidare alla Santa la protezione durante la gravidanza. La tradizione affonda le radici negli anni '30, quando le famiglie di pescatori usavano recarsi qui, trasformando un atto di devozione in celebrazione collettiva. Sono gli ischitani stessi, con le loro mani di artigiani, a realizzare le imbarcazioni allegoriche - sculture galleggianti che si sfidano ogni anno in una gara di creatività che rispecchia il mare in cui vivono.

Nel 1932 un gruppetto di amici ebbe un'idea: avevano notato che ogni 26 luglio, al calare della sera, decine di barche di pescatori con le famiglie a bordo arrivavano davanti alla chiesetta. Si recitava il Rosario, poi a mare si cenava coniglio e parmigiana di melanzane. Quella tradizione non è mai scomparsa. Anche oggi, quando le barche solcano la baia, sulle tavole improvvisate appare il coniglio all'ischitana, sfumato con vino bianco, pomodorini e l'origano selvaggio dell'isola che qui chiamano piperna, insieme alla zingara ischitana, il tipico street food di mare fatto di pane croccante farcito con maionese, pomodoro, mozzarella e prosciutto crudo.

Castelbuono: un teschio, cento anni di corsa, e la montagna che prega

Castelbuono custodisce il teschio di Sant'Anna, conservato nella Cappella Palatina del Castello dei Ventimiglia, un'reliquia che lega questa comunità madonita alla Santa con una forza palpabile. La festa non è una sola giornata: è un evento che abbraccia l'intera comunità da settimane.

Dal 17 luglio sono in corso le Novene: ogni sera, il suono della Novena accompagna il cammino della statua di Sant'Anna tra vicoli, archi e scalinate. I bambini con il tradizionale "coppo" illuminato seguono la processione con i loro genitori, rinnovando un rito che si tramanda da generazioni.

Ma il vero cuore pulsante di Castelbuono nel weekend del 26-27 luglio è la collisione tra sacro e sport. Il 26 luglio è dedicato alla gara podistica "a cursa i sant'Anna": nel 2026 celebra la centesima edizione, confermandosi una delle corse su strada più antiche d'Europa, nata nel 1912. Campioni olimpici e mondiali corrono tra i vicoli medievali acclamati da due ali di folla. È raro trovare una festa patronale dove l'atletismo olimpico si intreccia così naturalmente con la memoria storica. Il 27 luglio, con la solenne processione del Sacro Teschio, scortato dalle confraternite storiche in abiti tradizionali, la festa raggiunge il suo apice spirituale.... leggi il resto dell'articolo»

locandina festa di Sant'Anna

La cucina delle Madonie entra di diritto nel racconto. La testesta, dolce al cucchiaio a base di sfoglia fritta e crema aromatizzata a cannella e limone, appare sulle tavole durante i festeggiamenti, così come la pasta a taianu, primo piatto saporitissimo cucinato in tegami di terracotta con ragù di carne, melanzane fritte e pecorino.

A Jelsi il grano ringrazia di una vita

Il 26 luglio di ogni anno la comunità jelsese commemora Sant'Anna attraverso la Festa del Grano, che affonda le origini nei riti agrari dei popoli mediterranei e ha un inizio certo risalente al terremoto del 1805 che devastò gran parte del Molise, miracolosamente risparmiando Jelsi. L'ex voto si è trasformato in una celebrazione etno-antropologica unica in Italia.

Il 26 luglio, Jelsi rinnova lo spettacolare rito della sfilata delle Traglie e dei carri allegorici di grano, capolavori d'artigianato frutto dell'incessante e sapiente lavoro di intreccio compiuto da intere generazioni di jelsesi in segno di devozione a Sant'Anna. Non è una scenografia costruita in pochi giorni: per mesi interi, intere famiglie e giovani del paese lavorano a mano la paglia, creando pizzi e trame che trasformano spighe di grano in opere d'arte. Le antiche traglie - carri agricoli privi di ruote - sfilano nelle vie del paese cariche di questi intrecci, accompagnate da imponenti sculture sempre realizzate con grano intrecciato.

Festa del Grano  a Jesi

A Jelsi, la Festa profuma di pane appena sfornato e cucina verace: i maccheroni di crioli, pasta fresca fatta in casa condita con ricco sugo di carne, la pampanella - carne di maiale speziata con peperoncino, cotta al forno - e piccoli capolavori di pane benedetto distribuiti ai fedeli durante la sfilata.

Sant'Anna protettrice della città di Firenze

Domenica 26 luglio 2026, Firenze celebra una delle sue ricorrenze civiche e religiose più sentite e cariche di storia. Il Corteo Storico della Repubblica Fiorentina partirà dal Palagio di Parte Guelfa, toccherà Piazza della Signoria e il sagrato del Duomo, per concludersi presso la Chiesa di Orsanmichele, dove alle 21.30 si svolgerà la tradizionale e solenne cerimonia di consegna del cero all'altare di Sant'Anna.

Al centro delle celebrazioni c'è la Sala del Mezzanino di Palazzo Vecchio, che custodisce il celebre affresco attribuito ad Andrea di Cione detto Orcagna (databile tra il 1343 e il 1349): un'opera che rappresenta una rarissima testimonianza iconografica della cacciata del tiranno Gualtieri di Brienne, Duca d'Atene, avvenuta proprio il 26 luglio 1343 per intercessione della Madre della Vergine.

Con questa ricorrenza, la città ricorda il giorno in cui si liberò dalla tirannia, e quella liberazione rimane legata al nome di Sant'Anna.

Altre Feste da non perdere

Oltre alle tre grandi feste del cuore, la devozione a Sant'Anna disegna altri itinerari nel Nord Italia durante lo stesso weekend.

A Dueville (VI), l'Antica Sagra e Fiera di Sant'Anna si svolge dal 24 al 29 luglio 2026. Specialità culinarie della tradizione veneta: trippa alla vicentina, bigoli-gnocchi pomodoro/ragù, grigliate miste, salsicce, polenta. La trippa, in particolare, è il piatto che attraversa i secoli a Dueville, fin dagli albori della manifestazione è il simbolo gastronomico della festa, proposto anche in tutte le trattorie del paese durante i giorni di celebrazione.

A Garzigliana (TO), la Festa Patronale di Sant'Anna dal 24 al 27 luglio propone un tradizionale stand gastronomico con antipasti, agnolotti, carne alla griglia, fritto di pesce (sabato), dolci, accompagnato da serate musicali, torneo di water volley e raduno di vespe e moto storiche.

A Busto Arsizio (MI), la festa patronale della parrocchia S. Anna si svolge dal 16 al 27 luglio 2026, con uno slogan scelto nell'anno dell'800esimo anniversario della nascita al Cielo di san Francesco d'Assisi: "Nudo sulla terra nuda".

A Monopoli (BA) i Festeggiamenti in onore di Sant'Anna uniscono il programma religioso dedicato alla santa a momenti di intrattenimento, musica, spettacoli e la tradizionale Sagra del Panzerotto.



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