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Dal Tartufo del Lazio alla scoperta dei borghi e parchi della Tuscia

Dal Tartufo del Lazio alla scoperta dei borghi e parchi della Tuscia

Ad Allumiere nel fine settimana del 17 e 18 luglio è in programma la “Sagra del Tartufo e degli Antichi Sapori”. Siamo tra i Monti della Tolfa, colline di origine vulcanica che fanno parte dell'Antiappennino Laziale, in un piccolo paese rinascimentale che deve il suo nome ai diffusi giacimenti di alunite che si trovano in questa zona, minerale da cui si estrae l'allume. Piccola nota storica: l'allume è un sale che in passato rivestiva una notevole importanza nelle lavorazioni tessili, in quelle della carta e delle pelli, ma anche in medicina per le sue capacità emostatiche.

Siamo a una trentina di chilometri a sud di Tarquinia, uno dei centri principali di quella che viene denominata Tuscia, ovvero il territorio che comprendeva l’antica Etruria, tra la Toscana, l'Umbria occidentale e il Lazio settentrionale (Tuscia deriva dal latino tuscia, il territorio abitato dai tusci, ovvero dagli etruschi).

TuscaniaTuscania - foto di Stefano Iorio da Pixabay

La Tuscia viterbese

Oggi la Tuscia è divenuta meta turistica importante, non solo per la presenza delle città etrusche più importanti e note, ma anche per il crescente interesse rivolto al turismo dedicato ai centri minori, di cui sono protagonisti gli splendidi borghi di origine antica. Questo turismo, oggi definito esperienziale, offre infatti un fantastico mix tra fascino storico-architettonico e paesaggistico, tradizione culinaria per i suoi prodotti legati alle coltivazioni di collina e ai prodotti spontanei dei boschi, ed anche per l’intersezione con itinerari evocativi, come quelli legati alla via Francigena.

Limitandosi al Lazio, è d’obbligo riferirsi all’alto Lazio, e al territorio che viene indicato come Alta Tuscia Viterbese. Qui si trovano diversi borghi meritevoli di essere visitati, per la bellezza dei loro centri storici, ma anche dei boschi e dei paesaggi che li circondano, e per assaggiare i prodotti di questa terra, legati ad antiche tradizioni contadine e gastronomiche.

Il Raid degli Etruschi

Raid degli EtruschiLe sponde del lago di Bolsena - foto credits: Raid degli Etruschi

La Tuscia viterbese ha fatto da scenario, alla fine del mese di giugno 2021, alla seconda edizione del Raid degli Etruschi, evento internazionale riservato ad auto storiche organizzata dall’Etruria Historic Racing Club con il patrocinio del Comune di Viterbo, Latera, Marta e Acquapendente. La seconda edizione del Raid degli Etruschi ha attraversato i borghi e luoghi più caratteristici della Provincia di Viterbo tra cui Latera, che sorge su di un colle arroccato e un tempo situata al centro della federazione delle 12 città Etrusche, Marta, piccolo paese situato sulla sponda meridionale del Lago di Bolsena (di origine vulcanica e il più grande d’Europa), antico insediamento Etrusco, Acquapendente e la sua Cattedrale dedicata al Santo Sepolcro, e il Sacro Bosco, situato a Bomarzo.

Tra archeologia e laghi vulcanici

Oltre all'itinerario scelto dalla corsa storica, di seguito suggeriamo altri borghi e località di interesse storico e naturalistico della Tuscia dell'Alto Lazio, mantenendo come unico punto in comune il borgo di Bomarzo e il suo "Parco dei Mostri".

Per chi preferisse un itinerario lungo la costa tirrenica, nella Maremma laziale, superata Tarquinia verso nord, a circa un’ora di auto da Allumiere troviamo Canino, dove nacque Alessandro Farnese. Non è questo il periodo della tradizionale Sagra dell’Olivo, ma nel suo territorio comunale, e in parte in quello di Montalto di Castro, si trova il sito archeologico della città etrusca di Vulci e le sue Necropoli con oltre 10.000 tombe. Da non perdere una visita al Museo Archeologico di Vulci, ospitato nel Castello dell'Abbadia, dove sono esposti oggetti provenienti dagli scavi delle Necropoli.

CaninoCanino - foto credits: Comune di Canino

Nella Maremma laziale si sta anche diffondendo, come in altre zone d'Italia, la coltivazione della lavanda, grazie alla cui fioritura, tra la fine di maggio e la fine di luglio, i campi si colorano del tipico viola-blu, offrendo un colpo d'occhio meraviglioso, che un tempo poteva vantare la sola Provenza. Un'attrazione in più che vi potrebbe capitare di incontrare lungo il vostro percorso!  Troverete certamente alcune aziende agricole impegnate in questa coltivazione nella zona di Tuscania.

Dirigendovi verso l’interno, invece, da Allumiere potete raggiungere Oriolo Romano, che dista meno di 30km in direzione Lago di Bracciano. Oriolo Romano sorge sui Monti Sabatini, una zona collinare ricca di boschi (siamo comunque ad appena 22km dal mare in direzione Furbara), inserita nel Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano. La splendida faggeta, che si trova appena fuori dall’abitato, ha meritato di essere inserita tra i siti del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO .
E’ ancora troppo presto per imbattersi nella "Sagra del Fungo Porcino", che si svolge tradizionalmente nel mese di settembre, ma la cucina, meglio se basata su prodotti a chilometro zero, potrà comunque conquistarvi se vorrete fermarvi a pranzo o a cena.

Da Oriolo Romano, ancora una mezz’ora di auto per 25km di distanza, per raggiungere Nepi, città dell’acqua. Il suo nome deriverebbe infatti dalla parola etrusca Nepa, che significa appunto "acqua".

NepiNepi - foto: di Fabionepi - Opera propria credits)

Di origini antichissime, oltre alla bellezza del suo centro storico, dominato dall’imponente Forte dei Borgia, Nepi è anche ideale punto di partenza per escursioni a piedi seguendo itinerari archeo-geo-naturalistici. Nei dintorni infatti sono numerosi i siti archeologici, con la Catacomba di Santa Savinilla, uno dei complessi funerari sotterranei più importanti dell’Italia Centrale, e la necropoli di "Tre Ponti". Da non perdere uno spuntino a base di Pecorino Romano, e di Salame Cotto De.Co., insieme ad altri prodotti tipici della Tuscia.

Da Nepi è possibile risalire in direzione nord verso il Lago di Vico, ad appena 15km e 20 minuti di auto, per raggiungere Ronciglione e, appunto, il lago di Vico. Si tratta probabilmente del meglio conservato tra i grandi laghi italiani di origine vulcanica, oltre ad essere il più alto d'Italia sul livello del mare, coi suoi 507 metri s.l.m. Se la vostra escursione capitasse in una giornata calda, qualche grado in meno rispetto alla pianura non guasterà!

Ancora più a nord, ma a poco più di 30km di distanza e a circa 40 minuti d’auto, troviamo Bomarzo, conosciuto per il Palio di Sant’Anselmo, ma anche per il "Parco dei Mostri", un complesso monumentale noto anche come "Sacro Bosco", situato alle pendici di un anfiteatro naturale, che fu fatto costruire da Vicino Orsini nel XVI secolo. Nel parco vi sono monumenti che raffigurano animali mostruosi e mitologici.

Bomanzo Bomanzo, il Parco dei mostri - foto di alefolsom da Pixabay

Tanti luoghi d’interesse quindi per programmare un weekend in questa zona del Lazio, dove anche il gusto potrà essere soddisfatto da una cucina che può beneficiare dei tanti prodotti locali, a partire da quel tartufo che sarà il protagonista della “Sagra del Tartufo e degli Antichi Sapori” di Allumiere, da cui siamo partiti.

Della redazione - 14 luglio 2021



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