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A ciascuno la sua "bollicina", viaggio tra gli spumanti italiani

A ciascuno la sua

Il termine "Bollicina" in Italia è divenuto sinonimo di vino spumante, a ben esprimere la vocazione conviviale e briosa di questo tipo di vino. Per alcuni anni la manifestazione "Bollicine a Marostica", organizzata in collaborazione con l'AIS di Vicenza, è stato uno degli eventi dedicati agli spumanti italiani più interessanti per il nord d'Italia e il Veneto.

Ho avuto il piacere di partecipare all'edizione 2013 di (per l'occasione trasferita a Villa San Biagio - Mason Vicentino) potendo "toccare con mano" la grande varietà di offerta di spumanti prodotti in Italia, celebrata da una degustazione guidata, organizzata dall'AIS di Vicenza.

Il successo della manifestazione, percepibile in particolare nel pomeriggio, è stato confermato dai numeri comunicati dall'Organizzazione (più di mille ingressi, + 40% rispetto allo scroso anno), e dal grande interesse raccolto verso le due degustazioni guidate.

Personalmente sia negli assaggi tra i banchi, sia nel corso della prima degustazione guidata, sono stato ancora una volta sorpreso della grande ricchezza che il nostro territorio nazionale sa esprimere, come viarietà e qualità, anche in un settore, quello degli spumanti, dove altre nazioni (leggi Francia) sono storicamente leader a livello mondiale.

Sorprende in particolare scoprire spumanti metodo classico provenienti dal sud d'Italia e dalle isole dalla forte personalità, come il siciliano Nerello Mascalese Extra Brut, Murgo (millesimato 2006, 48 mesi sui lieviti), ma anche il Bombino Bianco Brut Riserva Nobile, d'Araprì. Devo riconoscere che la mia preferenza personale (tra i sei vini in degustazioni) è ricaduta comunque su un terroir più classico (per l'Italia), col Bellavista Franciacorta Satèn, gran cuvée 2008.

Ho poi apprezzato le varie espressioni del Durello metodo classico, vino e territorio a cui sono legato; tra i vari voglio citare il Marcato 2001 (più di 9 anni sui lieviti per 85% di durello e 15% di pinot nero) e le cantine che stanno crescendo nella loro esprienza col Vespaiolo, vitigno autoctono della zona di Breganze.

Ottimo anche il Prosecco doc dei Colli Berici, prodotto con metodo charmat, prodotto, tra gli altri dall'azienda La Pria di Alonte.

Presenti anche alcune eccellenze della gastronomia vicentina, come il bacalà, la sopressa e la pasticceria della storica azienda Loison. Poprio il dolce "La Veneziana", nella versione prodotta col Mandarino Tardivo di Ciaculli, mi ha davvero emozionato, con un profumo che cattura subito e che si ritrova poi nel gusto che si prolunga a lungo in bocca.

Insomma, non c'è che da augurarsi che la manifestazione prosegua anche negli anni a venire e il consiglio non può che essere di non mancare !