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<title>Itinerarinelgusto | Prodotti tipici e turismo enogastronomico</title>
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<copyright>Itinerarinelgusto.it</copyright>
<lastBuildDate>Sun, 07 Apr 2013 19:37:32 +0002</lastBuildDate>
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<title>I vini naturali vulcanici protagonisti alla giornata inaugurale di Villa Favorita 2013</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/i-vini-naturali-vulcanici-protagonisti-alla-giornata-inaugurale-di-villa-favorita-2013-0050</link>
<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 07:46:02 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[Si rinnova il successo di pubblico per l'edizione 2013 di Villa Favorita, il salone dei vini naturali promosso da VinNatur. I locali interni della Villa e il giardino esterno, con la sua splendida vista, contribuiscono come sempre a creare un'atmosfera speciale, davvero adatta allo spirito della manifestazione e dei principi che l'Associazione VinNatur vuole promuovere. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/Vinnatur2013_1.jpg" border="0" align="right" /><p>Si rinnova il <strong>successo di pubblico</strong> per l'edizione 2013 di <strong>Villa Favorita, il salone dei vini naturali promosso da VinNatur</strong>. I locali interni della villa e il giardino esterno, con la sua splendida vista, contribuiscono come sempre a creare un'atmosfera speciale, davvero adatta allo spirito della manifestazione e dei principi che l'Associazione VinNatur vuole promuovere.</p>
<p>Un adeguato servizio di gastronomia, a base di prodotti tipici e materie prime di qualit&agrave;, oggi pi&ugrave; curato rispetto alle prime edizioni della manifestazione, consente di passare una bella giornata all'insegna dell'eno-gastronomia pi&ugrave; autentica, adatta anche ai semplici appassionati del vino, del gusto e dell'intrattenimento "sensoriale".</p>
<p>In programma nella giornata di sabato la prima delle degustazioni guidate, intitolata&nbsp;<em>L&rsquo;anima del vulcano</em>, con protagonisti otto&nbsp;vini provenienti da grandi terroir vulcanici, l&rsquo;Irpinia, l&rsquo;Etna, Gambellara, i Colli Euganei, Soave a cui si &egrave; aggiunto anche un vino bianco toscano dell'azienda&nbsp;S. A. Poggio Concezione (da vigneti coltivati su terreni&nbsp;<span>di origine vulcanica&nbsp;</span>nel&nbsp;<span>Comune di Pitigliano, in provincia di Grosseto, nella Maremma Toscana</span>).</p>
<p>La degustazione, a cui ho avuto il piacere di partecipare, ha avuto un'interessante introduzione di <strong>Angiolino Maule</strong>, fondatore e&nbsp;presidente di VinNatur, ed &egrave; stata guidata da&nbsp;<strong>Andrea Ugolotti</strong>, Sommelier e ma&icirc;tre di sala di livello internazionale, oggi anche&nbsp;Viticoltore.</p>
<p>Tema centrale della degustazione la <strong>mineralit&agrave;</strong>, caratteristica che contraddistingue tutti i vini provenienti da terreni vulcanici, sia rossi che bianchi, che spesso viene erroneamente confusa, a detta di&nbsp;Andrea Ugolotti, con l'acidit&agrave;. L'intento quindi &egrave; stato il riconoscere questo filo conduttore in vini provenienti da terrotori distanti anche 1000 km (come le zone del nord-est, tra Colli Euganei, Gambellara e Soave da una parte, e l'Etna dall'altra) e diversi nell'uvaggio.</p>
<p>Cinque i vini bianchi e quattro i vini rossi, tutte espressioni eccellenti della naturalit&agrave;, ispirata da VinNatur, e del loro territorio; questi i vini selezionati:</p>
<p>- La Biancara, Sassaia 2007 &ndash; Gambellara<br />- La Costiera, Tocai Vigne Vecchie 2010 &ndash; Colli Euganei<br />- Spillare, Rugoli Vecchie Vigne 2011 &ndash; Gambellara<br />- Filippi, Soave Colli Scaligeri Vigna della Bra 2006 &ndash; Soave</p>
<p>a cui &egrave; stato aggiunto un bianco toscano, prodotto con uvaggio di trebbiano, trebbiano toscano, ansonica, malvasia bianca toscana e verdello&nbsp;dell'azienda S. A. Poggio Concezione.<br /><br />e i rossi:<br />- Monteforche, Cabernet Franc 2009 &ndash; Colli Euganei<br />- Il Cancelliere, Nero N&egrave; 2008 &ndash; Irpinia<br />- Vignale di Cecilia, Passacaglia 2007 &ndash; Colli Euganei<br />- Frank Cornelissen, MunJebel rosso 8 &ndash; Etna</p>
<p>Oltre all'esperienza di conoscenza dei vini in degustazione, alcune sollecitazioni da parte del pubblico presente hanno portato a parlare del ruolo dell'enologia nella produzione vinicola moderna, e di come questa si possa integrare, o meno, con il mondo e la filosofia di chi voglia produrre vino nel modo pi&ugrave; "naturale" possibile.</p>
<p>La menifestazione continua anche oggi, domenica, e domani, con i banchi di degustazione e altre due degustazioni guidate (per queste era per&ograve; richiesta la prenotazione fino ad esaurimento posti).</p>
<p><em>di Antonio Giuliani</em></p></p>
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<title>Edizioni Estemporanee a ViniVeri 2013</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/edizioni-estemporanee-a-viniveri-2013-0049</link>
<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 15:42:51 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[La casa editrice di Vini Naturali d’Italia sarà presente alla manifestazione organizzata dal Consorzio Vini Veri dal 6 all'8 aprile 2013 a Cerea, in provincia di Verona. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/ViniNaturali_cerea2013.jpg" border="0" align="right" /><p>In Italia la discussione attorno al <strong>vino naturale</strong> &egrave; pi&ugrave; fervente che mai. Per celebrarne il prodotto, la filosofia e conoscere i produttori nazionali e internazionali, tra il 6 e l&rsquo;8 aprile il mondo degli appassionati e degli addetti ai lavori del mondo enologico potranno confrontarsi a ViniVeri 2013 &ndash; Vini secondo Natura, nell&rsquo;AreaExp La Fabbrica di Cerea, vicino Verona, manifestazione organizzata dal Consorzio ViniVeri.</p>
<p>Ma per capire davvero cos&rsquo;&egrave; il vino naturale, prodotto ma soprattutto concetto al centro di ViniVeri, &egrave; necessario conoscere <strong>Giovanni Bietti</strong>, autore della prima e unica <strong>guida ai Vini Naturali d&rsquo;Italia</strong>, e Luca Burei, suo editore con il marchio <strong>Edizioni Estemporanee</strong>, nonch&eacute; curatore e autore di Le migliori 99 Maison di champagne.</p>
<p>Giunto ormai alla decima edizione, il successo di ViniVeri si deve &ndash; per usare le parole di Bietti &ndash; al fatto che &ldquo;l'idea del bere sano si sta pian piano faticosamente espandendo, come mi auguravo cominciando a scrivere il libro&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Cerea con tutte le altre manifestazioni collaterali, sono importanti perch&eacute; creano un circolo virtuoso tra produttori e consumatori</em>&rdquo; dice Luca Burei. &ldquo;<em>A ViniVeri si va per far bere il proprio vino e non per marketing, e secondo me la miglior comunicazione che si pu&ograve; fare per un buon vino &egrave; proprio questa: farlo bere</em>".</p>
<p><a href="http://www.itinerarinelgusto.it/eventi/viniveri-2013-vini-secondo-natura-a-cerea-0967">ViniVeri 2013</a> &egrave; un evento aperto al pubblico e consente di conoscere, presentato direttamente dalle loro mani, il frutto del lavoro di oltre 120 vignaioli e produttori agroalimentari accomunati dal pi&ugrave; profondo rispetto della terra, degli equilibri della natura, della diversit&agrave; delle colture e delle tradizioni, dei paesaggi e della salute umana.</p></p>
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<title>La Cantina S.Osvaldo a Vinitaly 2013 con antichi sapori</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/la-cantina-s-osvaldo-a-vinitaly-2013-con-antichi-sapori-0048</link>
<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 15:30:06 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[Lison Classico DOCG e Raboso Malanotte del Piave DOCG della Cantina S.Osvaldo protagonisti con due abbinamenti cari ai fondatori a Vinitaly 2013, dal 7 al 10 aprile 2013. Quattro nuove etichette PADIGLIONE 4 –STAND E5 [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/raboso-di-Bibi.jpg" border="0" align="right" /><p><strong>Lison Classico DOCG</strong> e Raboso Malanotte del Piave DOCG della&nbsp;Cantina S.Osvaldo&nbsp;protagonisti con due abbinamenti cari ai fondatori a <strong>Vinitaly 2013</strong>, dal 7 al 10 aprile 2013.&nbsp;</p>
<p>La storica azienda di <strong>Loncon di Annone Veneto</strong> (Venezia) propone in fiera l'intera linea dei propri vini, tra cui spiccano due prodotti di alta gamma, proposti nella tipica bottiglia curva S.Osvaldo: Lison Classico DOCG dedicato al fondatore della cantina, il Barone ungherese Lajos Babos, e Raboso Malanotte del Piave DOCG, che riporta l'immagine di Bibi Babos figlia del Barone.<br />I due vini saranno abbinati ai piatti preferiti dei due personaggi storici per l'azienda. Il Prosciutto di San Daniele che non mancava mai sui banchetti del Barone come perfetto compagno del &ldquo;Tocai&rdquo; di Lison. Dal ricettario di Bibi &egrave; stata invece recuperata la ricetta del Polpo al Raboso, il piatto che l'indomita Bibi amava preparare con il pesce fresco dell'adriatico quando tornava nella tenuta di famiglia.</p>
<p>La ricetta &egrave; tornata alla luce in occasione della <strong>ristrutturazione della cantina</strong> di Loncon, grazie alla quale &egrave; stata recuperata l'antica bottaia, oggi adibita a locale di accoglienza, con un percorso storico e fotografico sull'azienda, ed &egrave; stata ricavata una nuova sala degustazioni dedicata allo stesso Babos.</p>
<p>&ldquo;<em>Sono due piatti semplici e raffinati ad un tempo</em> &ndash; commenta Alberto Serena, vicepresidente di S.Osvaldo &ndash; <em>quanto sono eleganti e nitidi nell'espressione i due vini che vi sono accompagnati. Due vini che esprimono chiaramente la tipicit&agrave; del territorio</em>&rdquo;.<br />L'azienda, da qualche anno entrata nel gruppo della trevigiana Montelvini, ha avviato un progetto di valorizzazione della propria immagine storica. In questo senso va anche il nuovo packaging di quattro prodotti, al debutto a Vinitaly 2013. Nuove etichette per il Prosecco Extra Dry e lo spumante Podere Impero Extra Dry, cos&igrave; come per i frizzanti Raboso e Bellagioia.</p>
<p><strong>PADIGLIONE 4 &ndash;STAND E5</strong></p></p>
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<title>Essent’ial con Slow Food a Vinitaly 2013</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/essent-ial-con-slow-food-a-vinitaly-2013-0047</link>
<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 15:20:40 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[A Verona dal 7 al 10 aprile 2013 Essent'ial, marchio emiliano che propone complementi d’arredo e oggettistica, dal design unico e dall’utilizzo di materiali riciclati, sarà partner di Slow Food®, presentando alcuni dei suoi prodotti. Verona Fiere| Pad. 9, stand E4. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/Essential_Vinitaly.jpg" border="0" align="right" /><p>A Verona dal 7 al 10 aprile 2013 <strong>Essent'ial</strong>, marchio emiliano che propone complementi d&rsquo;arredo e oggettistica, dal design unico e dall&rsquo;utilizzo di materiali riciclati, sar&agrave; <strong>partner di Slow Food&reg;</strong>, presentando alcuni dei suoi prodotti.</p>
<p>Oltre ai complementi d'arredo, Essent&rsquo;ial &egrave; da sempre vicino al&nbsp;mondo <strong>food&amp;wine</strong>, vuoi per le sue origini emiliane, vuoi per le&nbsp;linee Cucina e Sacchi, che includono svariati prodotti, tutti in&nbsp;fibra di cellulosa lavabile (in lavatrice a 30&deg;) o cartone FSC,&nbsp;realizzati con materiali naturali e di scarto nel pieno rispetto&nbsp;per l&rsquo;ambiente.</p>
<p>Essent&rsquo;ial condivide gli stessi valori di Slow Food&reg;, tra cui&nbsp;mettere in luce le capacit&agrave; produttive <strong>Made in Italy</strong>, siano esse&nbsp;legate ai <strong>prodotti eno-gastronomici</strong>, o al settore del design e&nbsp;dell&rsquo;arredamento. Con l&rsquo;intento comune di rispettare ed&nbsp;evidenziare quanto di buono il nostro territorio produce.</p>
<p>Alcuni i complementi d'arredo Essent'ial - poltrone, pouf&nbsp;in fibra di cellulosa, e il cubetto in cartone FSC - arredano&nbsp;uno spazio <strong>nello stand Slow Food&reg;</strong>.&nbsp;</p>
<p>Selezionati prodotti della Linea Cucina e Sacchi di&nbsp;Essent&rsquo;ial, saranno invece presenti nello shop.</p>
<p><strong>Verona Fiere| Pad. 9, stand E4.</strong></p></p>
]]></content:encoded>
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<title>L'azienda agricola Le Morette porta a Vinitaly 2013 i sapori del Garda</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/l-azienda-agricola-le-morette-porta-a-vinitaly-2013-i-sapori-del-garda-0046</link>
<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 16:35:35 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[L'azienda agricola della famiglia Valerio Zenato li propone in abbinamento a tre versioni di Lugana: Mandolara, Benedictus e Spumante Brut. Inoltre Bardolino Classico, Bardolino Chiaretto e il rosso Perseo. Al Palaexpo - stand D-10. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/Le_Morette.jpg" border="0" align="right" /><p><strong>L'azienda agricola Le Morette</strong> porta a <strong>Vinitaly</strong> i sapori del Garda e del territorio veronese. Il Lavarello in salsa, un piccolo pesce di lago dalle carni bianche e magre e dal sapore delicato, verr&agrave; abbinato al Lugana e agli altri vini bianchi; il Salame Morenico DECO di Pozzolengo e una selezione di formaggi della Lessinia saranno invece l'accompagnamento dei vini rossi.<br /><br />Le Morette si presenta in fiera con le nuove annate dei suoi vini. Il Lugana, prodotto di punta per l'azienda, viene proposto nelle versioni Spumante, Mandolara (vino di maggiore freschezza, dalla nitida nota minerale) e Benedictus (frutto di una vendemmia tardiva e in parte affinato in legno, di maggiore struttura). Tra i vini rossi troviamo il Bardolino Classico, il Bardolino Chiaretto e il Perseo, un rosso da uve Merlot e Cabernet vinificate dopo l'appassimento.<br /><br />L'azienda agricola gestita da Fabio e Paolo Zenato, con l'apporto del padre Valerio, giunge all'appuntamento veronese sull'onda del successo raccolto all'estero, tra cui recentemente al Prodexpo di Mosca e al Prowein di Dusseldorf. Pur alla terza generazione dalla fondazione, Le Morette si sta distinguendo negli ultimi anni come una delle realt&agrave; pi&ugrave; dinamiche del territorio di Lugana. Proprio a San Benedetto di Lugana, non distante dal laghetto del Frassino, sta ultimando la sua nuova sede, perfettamente integrata nel paesaggio circostante e costruita secondo i dettami della sostenibilit&agrave; ambientale. L'inaugurazione &egrave; prevista per la prossima estate.<br /><br />Le Morette espone al <strong>Palaexpo, area Lugana, stand D-10</strong>.</p>
<p>&Egrave; possibile <strong>prenotare la visita</strong> inviando una mail a: info@lemorette.it</p></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title>Goodmakers va al Vinitaly 2013</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/goodmakers-va-al-vinitaly-2013-0045</link>
<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 15:51:21 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[Anche Goodmakers va al Vinitaly. E lo fa insieme a otto dei suoi “produttori scelti” provenienti da diverse regioni d’Italia per permettere a tutti gli appassionati del buon vino di provare in anteprima le etichette selezionate per il mese di aprile. Così tutti gli otto prodotti in vendita all’interno della sezione Network di acquisto, dal 1° al 20 aprile, possono essere degustati al Vinitaly raggiungendo lo stand di ciascun “produttore scelto”. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/goodmakersit_il_produttore.jpg" border="0" align="right" /><p>Anche Goodmakers, il nuovo portale che presenta solo &ldquo;produttori scelti&rdquo; e i loro prodotti, va al Vinitaly. E lo fa insieme a <strong>otto dei suoi produttori</strong> provenienti da diverse regioni d&rsquo;Italia per permettere a tutti gli appassionati del buon vino di provare in anteprima le etichette selezionate per il mese di aprile.</p>
<p>Gli otto prodotti in vendita all&rsquo;interno della sezione Network di acquisto del portale, dal 1&deg; al 20 aprile, possono inftti essere <strong>degustati al Vinitaly</strong> raggiungendo lo stand di ciascun &ldquo;produttore scelto&rdquo;.<br /><br />Nel mese di aprile su goodmakers.it e in degustazione al Vinitaly 2013: <br />- Simone Scaletta di Monforte d&rsquo;Alba (Piemonte) - Padiglione 9/Area E4/Stand 49<br />- Azienda agricola 499 di Camo (Piemonte) - Padiglione 9/Area E4/Stand 49<br />- Conti Malacari di Offagna (Marche) - Padiglione 7B/Area L3 <br />- Pupillo di Siracusa (Sicilia) - Padiglione 2/Area H/Stand 132 <br />- Acquabona di Portoferraio (Toscana) - Padiglione 7/Area F2/Stand &ldquo;I vini delle piccole isole&rdquo;<br />- Terra di Briganti di Casalduni (Campania) - Padiglione C/Provincia di Benevento/Stand 14<br />- Michele Biancardi di Cerignola (Puglia) - Padiglione 11 ViViT/Stand F5 <br />- Giovanni Menti di Gambellara (Veneto) - Padiglione 11 Stand 74</p>
<p><strong>Goodmakers.it</strong> nasce da un&rsquo;idea di Lorenzo Quarello, torinese doc, appassionato, esperto e professionista del settore dell&rsquo;enogastronomia. L'idea &egrave; di scegliere, proporre e condivide i prodotti, in un unico portale dal doppio dialogo: con i consumatori, all&rsquo;interno di un&rsquo;area &ldquo;aperta ed evoluta&rdquo;, siano essi curiosi, appassionati o intenditori; con i rivenditori, all&rsquo;interno di un&rsquo;area &ldquo;riservata ad accesso limitato&rdquo; e su invito.<br />Vi sono quindi due sezioni distinte, una per gli acquirenti privati denominata Network di acquisto, l&rsquo;altra per i rivenditori, &ldquo;riservata ad accesso limitato&rdquo; e su invito, che partir&agrave; prossimamente con il nome di Affari riservati.<br />La sezione Network di acquisto si rivolge agli acquirenti privati e adotta un meccanismo di vendita che prevede la partecipazione attiva degli utenti nella condivisione dei prodotti. Si chiama Network di acquisto perch&eacute; trae ispirazione dal funzionamento dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidale), utilizzando gli strumenti di condivisione dei social network.<br /><br />Goodmakers.it &egrave; giusto e responsabile nella valorizzazione della filiera corta. Nasce infatti con l&rsquo;intento di condividere i prodotti dei &ldquo;buoni produttori&rdquo; al miglior prezzo possibile, aiutando la qualit&agrave; delle eccellenze produttive italiane e non solo, spesso sacrificata dalle limitanti logiche di mercato, a uscire alla scoperto e farsi conoscere anche da un pubblico pi&ugrave; vasto ed evoluto tecnologicamente, senza rinunciare al giusto, meritato e indispensabile riconoscimento.<br /><br /></p></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title>Un fiasco di qualità per l'Azienda Campanacci di Faenza a Vinitaly 2013</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/un-fiasco-di-qualita-per-l-azienda-campanacci-di-faenza-a-vinitaly-2013-0044</link>
<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 14:36:25 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[Dal 7 al 10 aprile l’Azienda Campanacci di Faenza, che ha la sede e i terreni nei pressi della Torre di Oriolo, parteciperà al Vinitaly 2013 di Verona, riproponendo in chiave moderna il “vecchio” formato della bottiglia per uno dei suoi vini più rappresentativi: il Sangiovese. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/Campanacci_-_Fiaschi.jpg" border="0" align="right" /><p><strong>Dal 7 al 10 aprile l&rsquo;Azienda Campanacci di Faenza</strong>, che ha la sede e i terreni nei pressi della Torre di Oriolo, parteciper&agrave; al Vinitaly 2013 di Verona, il pi&ugrave; importante evento internazionale dedicato al mondo del vino, giunto quest&rsquo;anno alla 47&deg; edizione.<br />Sar&agrave; questa l&rsquo;occasione per presentare la vendemmia 2012 dei propri vini ai tantissimi operatori del settore provenienti da tutto il Mondo, che come ogni anno saranno presenti all&rsquo;evento veronese.</p>
<p>Fra i vari vini, merita sicuramente una menzione particolare il <strong>Sangiovese Rubicone IGT 2012</strong> in fiasco! Proprio cos&igrave;, il &ldquo;vecchio&rdquo; fiasco impagliato &egrave; riproposto in chiave moderna da Campanacci. La scelta del fiasco, sicuramente atipica per le aziende vinicole del nostro territorio e assolutamente originale anche a livello nazionale per un vino di qualit&agrave; come quello griffato Campanacci, &egrave; stata determinata da un desiderio di ritorno alle tradizioni, a un'immagine che rispecchi il modo di lavorare artigianale, cercando di ottenere un prodotto schietto e genuino.<br />Per l&rsquo;Azienda faentina il fiasco sar&agrave; sicuramente un bel biglietto da visita che non mancher&agrave; di passare inosservato e di richiamare anche l&rsquo;attenzione sui progressi e sugli sforzi produttivi che un intero territorio sta compiendo per la promozione delle proprie eccellenze enologiche.</p>
<p>Del resto in casa Campanacci parole come &ldquo;sforzi produttivi&rdquo;, &ldquo;progressi&rdquo; e &ldquo;qualit&agrave;&rdquo; sono all&rsquo;ordine del giorno. Parole che non restano nell&rsquo;aria ma che sono concrete e che, in un periodo economico non particolarmente florido come quello che stiamo attraversando, hanno permesso all&rsquo;azienda Campanacci di chiudere brillantemente il 2012. Risultato: le scorte di vino dell&rsquo;annata 2011 sono quasi finite e per questo 2013 dalla cantina sui colli di Faenza usciranno ben 70.000 bottiglie tra rossi, bianchi e rosati, incrementando la produzione rispetto all&rsquo;anno precedente.</p>
<p><a href="http://www.campanacci.com" rel="nofollow" target="_blank">www.campanacci.com</a></p></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title>Quota 101 a Vinitaly 2013: l'aperitivo Street Food diventa un ricettario</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/quota-101-a-vinitaly-2013-l-aperitivo-street-food-diventa-un-ricettario-0043</link>
<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 10:04:29 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[Martedì 9 aprile alle 12:30 vini Quota 101, azienda agricola di Torreglia (Padova), e cibo di strada del blog Briciole in cucina. Un aperitivo per presentare il ricettario del contest 101 Street Food. Pad. 5 stand E7. Ai giornalisti e ai blogger presenti all'aperitivo sarà lasciata in omaggio una copia del ricettario. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/quota101-singerfood.jpg" border="0" align="right" /><p><strong>Marted&igrave; 9 aprile alle 12:30 vini Quota 101, azienda agricola di Torreglia (Padova), e cibo di strada del blog Briciole in cucina. Un aperitivo per presentare il ricettario del contest 101 Street Food. Pad. 5 stand E7</strong>. Ai giornalisti e ai blogger presenti all'aperitivo sar&agrave; lasciata in omaggio una copia del ricettario.</p>
<p>Un aperitivo con il Malterreno abbinato ai neroncini, originale ricetta street food delle foodblogger Briciole in cucina. <strong>Quota 101 , giovane azienda agricola dei Colli Euganei (Padova)</strong>, ha scelto questa iniziativa per presentare il quaderno che raccoglie le ricette che hanno partecipato al contest 101 Street food. Lo scorso ottobre venti foodblogger hanno ripensato una ricetta della tradizione dello street food in abbinamento al Malterreno (vino bianco da uve Tocai e Garganega). Su tutti vincitore &egrave; stato il <strong>blog Briciole in cucina</strong> con i Neroncini, un arancino con riso Venere e capesante. Le autrici, Danila e Camilla, saranno presenti al Vinitaly per una degustazione della loro ricetta abbinata al Malterreno Quota 101.</p>
<p>Quota 101, azienda gestita sui Colli Euganei dalla famiglia Gardina, sar&agrave; presente negli spazi del Consorzio di Tutela dei Vini dei Colli Euganei. Durante tutti i giorni della manifestazione sar&agrave; possibile degustare i vini: Malterreno Bianco Veneto Igt (65% Tai e 35% Garganega); Prosecco Doc; Serprino Colli Euganei Doc e le due novit&agrave;: Moscato Fior d&rsquo;Arancio Colli Euganei DOCG e Cabernet Colli Euganei Doc. In particolare Serprino e Prosecco hanno ricevuto una &ldquo;Gran Menzione&rdquo; dal Vinitaly, nelle rispettive categorie: frizzante per il primo, spumante per il secondo.<br />Sempre <strong>a Vinitaly, mercoled&igrave; 10 aprile dalle 12 alle 13</strong>, Quota 101 presenter&agrave; tre vini, Serprino, Cabernet e Malterreno, in un aperitivo organizzato dall&rsquo;Anga (Associazione Nazionale Giovani Agricoltori).</p></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title>Consorzio Colli Berici e Vicenza: a Vinitaly 2013 con il Tai Rosso</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/consorzio-colli-berici-e-vicenza-a-vinitaly-2013-con-il-tai-rosso-0042</link>
<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 09:56:07 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[Ricco programma di appuntamenti e degustazioni a Vinitaly per il Consorzio Colli Berici e Vicenza. Tra le novità: l'Autoctobus, l'happy hour e il Finger Food Contest. PAD 7B – STAND G5. Ogni giorno alle 12.30 il Finger Food Contest, tre bocconcini preparati dallo chef Paolo Strobe del ristorante Antica Trattoria al Pesso di Trissino (VI) abbinati al Tai Rosso Colli Berici. Da domenica a martedì il pubblico sceglie la proposta migliore della giornata, il mercoledì si affrontano i tre finalisti. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/Colli_Berici-Tai-Rosso_1.jpg" border="0" align="right" /><p>Sar&agrave; un <strong>Vinitaly</strong> denso di iniziative quello che coincide con il quarantesimo anniversario per la <strong>Denominazione Colli Berici</strong>. Riflettori puntati sui grandi vini rossi, tra cui spicca l'<strong>autoctono Tai Rosso</strong>, con tante novit&agrave; e idee originali, come negli ultimi anni ha saputo proporre il Consorzio di Tutela Colli Berici e Vicenza , in nome di un territorio sempre attivo e vivace.</p>
<p><strong>Tre gli appuntamenti fissi nei quattro giorni di fiera</strong>. Ogni giorno alle 12.30 il Finger Food Contest, tre bocconcini preparati dallo chef Paolo Strobe del ristorante Antica Trattoria al Pesso di Trissino (VI) abbinati al Tai Rosso Colli Berici. Da domenica a marted&igrave; il pubblico sceglie la proposta migliore della giornata, il mercoled&igrave; si affrontano i tre finalisti.</p>
<p><strong>Domenica alle 13.30</strong> (e gli<strong> altri giorni alle 15.30</strong>) parte dallo stand del consorzio l'Autoctobus. Si tratta di un Pedibus (come quelli che accompagnano i bambini a piedi a scuola) che condurr&agrave; un gruppo di winelovers alla scoperta di tre vini autoctoni uniti dallo stesso stile inconfondibile: Tai Rosso, Bardolino e Schiava. Ad ogni fermata una simpatica degustazione guidata. Le adesioni si ricevono direttamente allo stand.</p>
<p><strong>Le 17 sono invece il momento dell'Happy Hour</strong>: un momento rilassante a fine giornata nel quale si potr&agrave; gustare il Red CockTai, il nuovo cocktail con il Tai Rosso ideato da Arianna Bulato del cocktail bar Holiday di Vicenza.<br />A questi si aggiungono numerosi eventi e degustazioni. Domenica 7 aprile alle ore 16 andr&agrave; in scena il Gioco del Tai: un simil gioco dell'oca, ideato da Alessia Benini, che porter&agrave; alla scoperta dell'arte, della cultura e naturalmente dei sapori dei Colli Berici. <strong>Luned&igrave; 8 alle ore 11.30</strong> la degustazione 40 anni di DOC Colli Berici. Sei vini, sei produttori, sei grandi annate. Sar&agrave; un percorso lungo quasi tutto l'arco temporale di vita della denominazione, raccontato attraverso sei vini proposti direttamente dai produttori che sono stati protagonisti in questi anni.</p>
<p>Sempre <strong>luned&igrave;</strong>, ma<strong> alle 14</strong> l'evento <strong>Bere bene a Vicenza</strong> con meno di 10&euro;. Fabio Giavedoni, curatore della Guida al Vino Quotidiano Slow Food, presenter&agrave; i vini della provincia di Vicenza premiati nella nuova edizione della guida.<br /><strong>Marted&igrave; alle ore 11.30</strong> Brindisi in Maglia Rosa, presentazione della tappa Caravaggio-Vicenza del Giro D'Italia e delle iniziative ad essa collegata. Parteciperanno la presidente del Comitato Tappa Vicenza 2013 Stefania Villanova e il procuratore Claudio Pasqualin.</p>
<p><strong>Mercoled&igrave; alle ore 13.30</strong> la premiazione del Finger Food for Tai, scelto dal pubblico attraverso il Finger Food Contest. Verr&agrave; aperto per l'occasione un Tai Rosso Magnum.</p>
<p>&nbsp;</p></p>
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<title>Montelvini: un Vinitaly tra novità e musica</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/montelvini-un-vinitaly-tra-novita-e-musica-0041</link>
<pubDate>Fri, 29 Mar 2013 09:46:40 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[L'azienda di Venegazzù (Treviso) produttrice di Prosecco Superiore Asolo DOCG sarà presente all'edizione 2013 al PAD. 4 - Stand E6.  Lunedì 8 aprile alle ore 15, la sommelier Adua Villa presenterà i nuovi prodotti nel corso di un evento di presentazione, rivolto al pubblico e alla stampa. Altri tre appuntamenti attendono poi clienti e amici di Montelvini domenica 7, lunedì 8 e martedì 9 aprile Alle 17 in punto. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/vinitaly-montelvini-prosecco-asolo.jpg" border="0" align="right" /><p>L'azienda di&nbsp;Venegazz&ugrave; (Treviso) produttrice di&nbsp;Prosecco Superiore Asolo DOCG sar&agrave; presente all'edizione 2013 al&nbsp;PAD. 4 - Stand E6. &nbsp;Luned&igrave; 8 aprile alle ore 15,&nbsp;la sommelier Adua Villa presenter&agrave; i nuovi prodotti nel corso di un evento di presentazione, rivolto al pubblico e alla stampa.</p>
<p><strong>Sono tre i nuovi prodotti</strong> che Montelvini presenter&agrave; al prossimo Vinitaly: Luna Storta, un <strong>passito multivarietale</strong> che si inserisce nella grande tradizione dei vini da uve passite, diffusa in tutta la fascia pedemontana veneta; il<strong> Prosecco Superiore Asolo DOCG Extra Dry</strong>, punta di eccellenza della produzione spumantistica della casa di Venegazz&ugrave; e che da quest'anno viene proposto in versione millesimata; infine un altro <strong>Prosecco Asolo DOCG</strong>, proposto in versione Brut, che sostituisce il Treviso DOC brut millesimato, elevando ulteriormente il livello dell'offerta di Montelvini.</p>
<p>Alla Sommelier romana, volto noto de La Prova del Cuoco e Uno Mattina e autrice del libro Una Sommelier per Amica, spetter&agrave; il compito di stappare le prime bottiglie dei tre nuovi vini e degustarli nel corso di un simpatico faccia a faccia con Alberto Serena, vicepresidente e responsabile commerciale Montelvini.</p>
<p>Altri tre appuntamenti attendono quindi clienti e amici di Montelvini <strong>domenica 7, luned&igrave; 8 e marted&igrave; 9 aprile Alle 17 in punto</strong>. Sar&agrave; proprio questo il titolo di un momento lounge pensato per concludere la giornata di fiera con un aperitivo informale accompagnato da finger food e musica. Tre i dj che si alterneranno alla consolle trasformando lo spazio espositivo in un wine bar. &Egrave; prevista anche un'attivit&agrave; social che coinvolger&agrave; i presenti attraverso i loro smartphone.<br />&ldquo;<em>Montelvini</em> &ndash; spiega Alberto Serena &ndash;<em> &egrave; sempre stata vicina al modo di sentire il vino dei suoi consumatori. Oggi pi&ugrave; che mai il vino &egrave; un piacere da condividere, da consumare in modo informale fuori casa. Fedeli al nostro motto In Montelvini Veritas, vorremmo trasferire un po' di questa atmosfera anche in un tempio sacro del vino come Vinitaly</em>&rdquo;.</p></p>
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<title>I Vini Vulcanici del Consorzio Gambellara a Vinnatur e Vinitaly</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/i-vini-vulcanici-del-consorzio-gambellara-a-vinnatur-e-vinitaly-0040</link>
<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 13:02:40 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[I vini dei soci del Consorzio di Gambellara in due degustazioni a Villa Favorita, il salone dei vini naturali che si terrà dal 6 all'8 aprile a Sarego (VI), e a Verona. Protagonisti il Gambellara Classico e il Vin Santo. Il Vin Santo di Gambellara, la sola DOC di questo tipo in Veneto, è da anni al centro di uno studio portato avanti dal Consorzio, che ha già permesso di identificare un lievito autoctono, lo Zygosaccharomyces Gambellarensis, che lo rende unico sul panorama nazionale. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/picai_recioto_gambellara_1.jpg" border="0" align="right" /><p>Sar&agrave; il<strong> Vin Santo di Gambellara</strong> a rappresentare il Consorzio Tutela Vini DOC Gambellara nell'edizione del decennale di VinNatur, il <a href="http://www.itinerarinelgusto.it/eventi/villa-favorita-2013-il-decennale-del-salone-dei-vini-naturali-0934">salone dei vini naturali</a> che si terr&agrave; dal 6 all'8 aprile a villa Favorita di Sarego (VI). Questo raro prodotto sar&agrave; infatti il protagonista di una degustazione, che si terr&agrave; domenica 7 aprile, dedicata ai Vin Santo provenienti da tutta Italia: Toscana, Veneto e Trentino. Il Vin Santo di Gambellara, la sola DOC di questo tipo in Veneto, &egrave; da anni al centro di uno studio portato avanti dal Consorzio, che ha gi&agrave; permesso di identificare un lievito autoctono, lo Zygosaccharomyces Gambellarensis, che lo rende unico sul panorama nazionale.</p>
<p>I Vin Santo di Gambellara presenti alla degustazione, saranno il &ldquo;Picaio&rdquo; 2007 della Cantina di Gambellara, il &ldquo;Monte dei Tani&rdquo; 2005 dell'az agr. Sordato Lino, il &ldquo;Le Macine&rdquo; 2004 della Cantina Colli Vicentini e il &ldquo;Capitel Santa Libera&rdquo; 2004 dell'az agr Cavazza. L'inizio &egrave; previsto per le ore 16.00 nella Sala Convegni di Villa Favorita. Il costo &egrave; di &euro; 40 e comprende l'ingresso al Salone. Prenotazione obbligatoria dal sito di VinNatur.</p>
<p>Negli stessi giorni il <strong>Consorzio vini DOC Gambellara</strong> sar&agrave; presente anche a <strong>Vinitaly</strong>, come di consueto al padiglione 5, stand F4. Nell'ambito della fiera veronese vi sar&agrave; un'altra occasione di confronto sul tema dei vini vulcanici. Marted&igrave; 9 aprile alle ore 10.30 nella Sala Argento del Palaexpo Veronafiere si terr&agrave; infatti Italy's Volcanic White Wines, una degustazione guidata da Monty Waldin (corrispondente dall&rsquo;Italia della rivista Decanter) dal prof. Attilio Scienza e da Giovanni Ponchia. I vini saranno quelli delle DOC aderenti a Vulcania, l'associazione delle DOC Vulcaniche: Gambellara, Soave, Lessini Durello, Colli Euganei, Pitigliano, Ischia, Campi Flegrei, Etna. In questo caso il Consorzio sar&agrave; presente con il Gambellara Classico 2011 dell'az. Vitivinicola Zonin Roberto. Ingresso libero su prenotazione allo 045.7681578.</p>
<p><em>&ldquo;Porteremo le nostre eccellenze a confrontarsi con altri terroir a Villa Favorita e a Vinitaly</em> - dichiara il Presidente del Consorzio Giuseppe Zonin &ndash; <em>e ci fa piacere farlo con il Vin Santo, vino storico e bandiera del nostro territorio, e con il Gambellara Classico, in grado di esprimere al meglio il terroir vulcanico su cui i nostri soci coltivano le viti. Due vini su cui, come Consorzio, stiamo investendo molto</em>&rdquo;.</p></p>
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<title>Vino Santo Trentino da Uve Nosiola è un nuovo Presidio Slow Food</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/vino-santo-trentino-da-uve-nosiola-e-un-nuovo-presidio-slow-food-0039</link>
<pubDate>Fri, 21 Dec 2012 10:59:49 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[L'Associazione Vignaioli Vino Santo Trentino D.O.C. ha ottenuto da Slow Food Italia l’autorizzazione a costituire questo nuovo Presidio, l’ultimo in ordine di tempo per quanto riguarda il Trentino Alto Adige. I Presidi sono oltre 200 in Italia e 350 nel mondo è coinvolgono oltre 10.000 produttori impegnati nel recupero, salvaguardia e promozioni di tanti tesori dell’agricoltura e della cultura materiale. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/presidio_slow_vino_santo_trentino.jpg" border="0" align="right" /><p>L'Associazione Vignaioli <strong>Vino Santo Trentino D.O.C.</strong> ha ottenuto da <strong>Slow Food Italia</strong> l&rsquo;autorizzazione a costituire questo nuovo Presidio, l&rsquo;ultimo in ordine di tempo per quanto riguarda il <strong>Trentino Alto Adige</strong>. I Presidi sono oltre 200 in Italia e 350 nel mondo &egrave; coinvolgono oltre 10.000 produttori impegnati nel recupero, salvaguardia e promozioni di tanti tesori dell&rsquo;agricoltura e della cultura materiale.</p>
<p>I Vignaioli del Vino Santo Trentino D.O.C. hanno condiviso la filosofia operativa di Slow Food che consiste nel contribuire nel mondo a:</p>
<ul>
<li>salvare numerose specie vegetali, razze animali, formaggi, pani e salumi che rischiavano l'estinzione;</li>
<li>aiutare i produttori affinch&eacute; potessero proseguire la propria attivit&agrave;, favorendo il contatto tra consumatori interessati alla qualit&agrave; e disponibili a pagare un prezzo equo e remunerativo;</li>
<li>dimostrare che un'altra agricoltura e un'altra produzione alimentare sono possibili.</li>
</ul>
<p>L&rsquo;iniziativa dei Vignaioli del Vino Santo Trentino D.O.C. rappresenta innanzitutto una grande operazione di comunicazione attraverso la quale s&rsquo;intende elevare la conoscenza e la consapevolezza dei consumatori, dei turisti e degli stessi produttori attorno all&rsquo;elevato lignaggio di questo prodotto enologico, considerato ormai universalmente come il tesoro pi&ugrave; prezioso della viti enologia trentina.<br />Accanto al marchio dei Pres&igrave;di Slow Food, ogni bottiglia messa in commercio &egrave; inoltre corredata da un &ldquo;collare&rdquo; sul quale viene indicato che il Vino Santo Trentino D.O.C. &egrave; ottenuto da uve di Nosiola. S&rsquo;intende con questo imprimere nei territori vocati un ritorno d&rsquo;attenzione nei confronti della Nosiola nella consapevolezza che sia necessario invertire la tendenza all&rsquo;espianto e valorizzare un vitigno che si caratterizza per longevit&agrave;, giusta acidit&agrave; e carattere.</p>
<p>L&rsquo;<strong>uva Nosiola</strong>, nel novero dei vitigni bianchi, &egrave; quella che vegeta per prima e matura per ultima e questa caratteristica &egrave; quella che, unitamente all&rsquo;unicit&agrave; rappresentata dal clima della valle dei Laghi e dagli influssi termici dell&rsquo;Ora del Garda, consente un lunghissimo appassimento delle uve sulla caratteristiche ar&egrave;le. Questa peculiarit&agrave; del prodotto &egrave; ci&ograve; che ha contribuito nei secoli alla definizione di un vero e proprio mito, quello del Vino Santo Trentino, un prodotto che per equilibrio e spessore, pu&ograve; competere a testa alta con i pi&ugrave; grandi e blasonati vini passiti del mondo.</p>
<p>Uva spargola, grappoli poco compatti, vengono messi ad appassire su graticci chiamati &ldquo;Arele&rdquo;, fino alla Settimana Santa. Grazie all&rsquo;"Ora" del Garda, vento benacense, l'uva perde gran parte del suo peso, e viene poi aggredita dalla "Botrytis cinerea", muffa nobile, che accentua la disidratazione.<br />Prodotto unicamente in Valle dei Laghi, dopo la pigiatura rimane in piccole botti di rovere per svariati anni, ed &egrave; pronto ad offrire emozioni uniche per diversi lustri. Il Vino Santo Trentino D.O.C. che si ottiene ha un colore giallo, da dorato ad ambrato, un profumo intenso, ampio e fragrante, con netti ricordi di passito, frutta, confettura e un gusto rotondo, dolce e piacevole. Un vino che ha saputo sopravvivere, affascinare e conquistare per secoli e che ora &egrave; diventato anche Presidio Slow Food.</p></p>
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<title>Nuovo vino per la storica azienda Branchini di Dozza: un Albana secco DOCG</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/nuovo-vino-per-la-storica-azienda-branchini-di-dozza-un-albana-secco-docg-0038</link>
<pubDate>Thu, 08 Nov 2012 21:50:15 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[Era il 1987, 25 anni fa, quando l'Albana di Romagna fu il primo bianco a livello nazionale a ottenere la DOCG. In quest'occasione la storica Azienda Branchini di Dozza ha dato vita ad un Albana secco DOCG, chiamandolo con il nome antico della propria città: “Dutia”. Un vino le cui uve, segno del destino, provengono da un vigneto aziendale di ben 25 anni, con rese bassissime. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/Marco_e_Angelo_Branchini.jpg" border="0" align="right" /><p>Era il 1987, 25 anni fa, quando l'<a href="http://www.itinerarinelgusto.it/info/produttori/it/vini-emiliani/albana-di-romagna-0939">Albana di Romagna</a> fu il primo bianco a livello nazionale a ottenere la DOCG. In quest'occasione la storica <a href="http://www.itinerarinelgusto.it/produttore/it/2219/azienda-agricola-branchini"><strong>Azienda Branchini di Dozza</strong></a> ha dato vita ad un <strong>Albana secco DOCG</strong>, chiamandolo con il nome antico della propria citt&agrave;: &ldquo;Dutia&rdquo;. Un vino le cui uve, segno del destino, provengono da un vigneto aziendale di ben 25 anni, con <strong>rese bassissime</strong>.</p>
<p>La bottiglia &egrave; accompagnata da un&rsquo;etichetta a soffietto, dotata anche di codice qr per la lettura attraverso smartphone e tablet, per fornire maggiori informazioni e soprattutto per &ldquo;raccontare&rdquo; il vino prima, durante e dopo averlo bevuto.</p>
<p>L&rsquo;<strong>Albana &ldquo;Dutia&rdquo;</strong> alla vista si presenta di <strong>colore giallo paglierino carico</strong>, con riflessi dorati. Al naso si mostra <strong>intenso e fragrante</strong>, con evidenti sentori di <strong>frutta gialla matura</strong> (banana, ananas, pera e susina), rinfrescati da una delicata nota di erbe aromatiche, tra cui spicca l&rsquo;aneto. Il tutto &egrave; reso ancor pi&ugrave; fine da un leggero <strong>accenno minerale</strong>. Il palato ripropone le sensazioni avvertite al naso con maggiore incisivit&agrave;. Buono l&rsquo;equilibrio fra la componente morbida e quella acida, che si alternano in bocca rendendola vivace e dinamica. Chiude asciutto, con finale <strong>piacevolmente amarognolo</strong>.</p>
<p>Un vino <strong>perfetto con pietanze di pesce</strong>, specialmente se crudo, oppure con ricette di verdure ripiene al forno. Ottimo anche con i <strong>formaggi semi-stagionati</strong>. E per i palati pi&ugrave; curiosi: interessante &egrave; l&rsquo;abbinamento con la cucina orientale.</p>
<p>Nel <strong>1858</strong> la famiglia Branchini inizia la propria attivit&agrave; agricola a Dozza. <strong>A cavallo fra Romagna ed Emilia</strong> l&rsquo;azienda, che ha un&rsquo;estensione di 85 ettari complessivi, ha potuto beneficiare delle positive influenze dei due territori. Influenze di storia, di cultura, di passione e soprattutto di vino.<br />Il vino griffato Branchini prende vita interamente all&rsquo;interno dell&rsquo;azienda sfruttando appieno le pi&ugrave; moderne tecniche agronomiche ed enologiche, per elevare ancora di pi&ugrave; la gi&agrave; spiccata vocazione del territorio alla coltivazione della vite e ottenere prodotti che sappiano esprimere la pi&ugrave; alta qualit&agrave; per il consumatore.</p></p>
]]></content:encoded>
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<title>Promuovere il consumo del vino (proprio): consigli a produttori e organizzatori</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/promuovere-il-consumo-del-vino-proprio-consigli-a-produttori-e-organizzatori-0037</link>
<pubDate>Thu, 16 Aug 2012 11:23:38 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[Da semplice appassionato dell'eno-turismo e del buon vino, oltre che da buon conoscitore del web, voglio offrire ai professionisti del settore qualche riflessione pensata dal punto di vista degli utenti "non professionali" dei sempre più numerosi eventi organizzati per la promozione delle tipicità e delle eccellenze enogastronomiche regionali italiane. La nostra speranza è quella di dare qualche buon consiglio ai produttori di vino (ma non solo) e agli organizzatori (Strade del Vino e Associazioni in primis) degli eventi a cui quotidianamente diamo visibilità anche sul nostro sito. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/Alto_Adige__Mostra_Vini_Bolzano_1.jpg" border="0" align="right" /><p>Da semplice appassionato dell'eno-turismo e del buon vino, oltre che da buon conoscitore del web, voglio offrire ai professionisti del settore qualche riflessione pensata dal punto di vista degli utenti "non professionali" dei sempre pi&ugrave; numerosi eventi organizzati per la promozione delle tipicit&agrave; e delle eccellenze enogastronomiche regionali italiane.</p>
<p>La nostra speranza &egrave; quella di dare qualche buon consiglio ai produttori di vino (ma non solo) e agli organizzatori (Strade del Vino e Associazioni in primis) degli eventi&nbsp;a cui quotidianamente diamo visibilit&agrave; anche sul nostro sito.</p>
<p>Il punto che secondo noi merita di essere messo al centro dell'attenzione &egrave; quale debba essere il vero scopo di queste iniziative, lasciando da parte le fiere del settore, che in quanto tali, anche se spesso aperte al pubblico, hanno evidentemente una spiccata vocazione al mercato professionale.</p>
<p>Per non dilungarmi troppo preferisco trattare separatamente il punto di vista dei produttori e quello degli organizzatori, rimandando ad un successivo articolo il secondo, e concentrandomi qui sul primo.</p>
<p>Parlando in primo luogo del vino, gi&agrave; che &egrave; il prodotto pi&ugrave; celebrato e diffuso negli eventi enogastronomici, premesso che generalizzando si rischia sempre di sbagliare, la sensazione che ho ricavato partecipando a numerosi eventi e parlando con molti produttori, &egrave; che in particolare da parte delle piccole cantine, ci sia uno scarso interesse verso il mercato interno, per chi esporta, e prossimale (acquisti a km 0), e in generale verso il consumo a casa, forse perch&eacute; si ritiene dispendiosa (in termini di disponibilit&agrave; verso il pubblico) la vendita diretta ai privati, rispetto al mercato di bar e ristorazione (Horeca per gli addetti ai lavori) e comunque alla possibilit&agrave; di affidarsi a distributori.</p>
<p>Questa sensazione nasce dal fatto che quasi mai i produttori di cui mi trovo a degustare il vino fanno molto per "<strong>incentivarmi</strong>" ad andare a <strong>trovarli presso le loro cantine</strong>, per fidelizzare un rapporto che in una giornata o serata in cui ciascun visitatore si trova di fronte a decine di produttori e di vini non si pu&ograve; certo consolidare.</p>
<p>Sbaglier&ograve;, ma penso che, vista anche una crisi economica che non sar&agrave; passeggera, il consumo di vino al ristorante, in enoteca, o l'acquisto nella stessa enoteca per il consumo a casa (con i ricarichi inevitabili), siano destinati a soffrire, mentre il <strong>consumo a casa di vino "di qualit&agrave;"</strong>, non acquistato al supermercato, possa avere ancora molti margini di crescita. D'altro canto se per alcuni l'esportazione verso i Paesi del Nord, o il Giappone o gli Stati Uniti, sembra aver risolto il problema delle vendite, &egrave; presumibile che non per tutti sia cos&igrave; facile accedere a questi mercati, e comunque il fatto che un mercato tiri non sia un buon motivo per trascurarne altri con un buon potenziale.</p>
<p>In ogni caso, tante o poche che siano, ecco qualche consiglio che ho la presunzione di ritenere utile per le aziende vinicole che possano essere interessante ad incrementare la clientela privata e a fidelizzare quella pi&ugrave; prossimale.</p>
<p><strong>1. Cercare di stabilire un "rapporto" col visitatore</strong> &nbsp;che non sia la pura mescita del vino nel calice, dando l'impressione che siete interessati al suo punto di vista e che almeno per quei brevi istanti lo volete mettere al centro della vostra attenzione, come bisognerebbe fare con ogni potenziale cliente: questo lo si pu&ograve; fare chiedendo cosa ne pensa del vino che sta bevendo, ma anche dell'evento in generale, informandosi sui suoi gusti e abitudini di consumo, ecc. Sar&agrave; poi l'atteggiamento del consumatore che vi porter&agrave; a capire se lasciar perdere o proseguire nel colloquio</p>
<p><strong>2. Cercare di stabilire un contatto che possa andare oltre l'evento stesso</strong>: se avete creato una <strong>pagina Facebook</strong> dell'azienda promuovetela e incentivate il "Mi piace" (anche semplicemente con un cartello). Ormai il popolo dei 30-40enni, che &egrave; certamente un buon target commerciale per il vino, vive molta parte delle proprie relazioni attraverso i Social Networks. Se avete una banca dati di <strong>indirizzi e-mail</strong> create un motivo per richiedere all'utente se &egrave; interessato ad essere informato via email sui prossimi eventi.<br />Se volete spingervi oltre pensate a realizzare un QRcode (se non sapete cos'&egrave; contattateci e saremo lieti di darvi maggiori informazioni). Per tutto ci&ograve; &egrave; comunque fondamentale avere degli strumenti di comunicazione nel web e usarli costantemente (ovvio che raccogliere e-mail o fan su Facebook per poi non fare alcuna attivit&agrave; di comunicazione sarebbe del tutto inutile). Anche da questo punto di vista molti piccoli produttori sono carenti (ed anche i grandi produttori hanno spesso siti molto "evocativi", ma assolutamente poco fruibili e poco aggiornati).</p>
<p><strong>3. Date un motivo al visitatore di ritrovarvi, ad un prossimo evento, ma soprattutto direttamente presso la vostra cantina</strong>. Al di l&agrave; che sia prevista la vendita di bottiglie presso l'evento &egrave; certamente molto pi&ugrave; probabile che un acquisto si concretizzi in occasione di una degustazione in cantina, che non in occasione di un evento pubblico. Questo incentivo pu&ograve; nascere intanto con un semplice invito (quasi mai mi &egrave; capitato di essere invitato esplicitamente a visitare la cantina, anche quando mi sono presentato come "comunicatore sul web" nel settore enogastronomico). Volendo passare ad un livello successivo, si pu&ograve; pensare ad un buono sconto, valido entro una certa data (il ferro va battuto finch&eacute; &egrave; caldo...).</p>
<p><strong>4. Se siete arrivati al punto di incentivare e ricevere la visita, siate molto disponibili</strong> senza pensare all'immediato della "transazione" commerciale. Siate "generosi" nel far conoscere i vostri prodotti senza prevedere un prezzo per la degustazione (alcune grandi cantine visitate giornalmente anche da tour organizzati se lo possono permettere, e forse devono farlo per rientrare dei costi, ma verso i visitatori individuali, per cantine meno "vocate" al turismo quasi di massa, &egrave; un fattore negativo). Per conquistare la fiducia di un consumatore &egrave; sempre pi&ugrave; importante far conoscere il prodotto in modo gratuito e senza vincolo di acquisto, mostrando una buona disposizione al mettersi a disposizione in modo disinteressato, piuttosto che a concludere subito una vendita. Quello che si pu&ograve; perdere nell'immediato torna con gli interessi nel medio termine.</p>
<p><strong>5. Alla fine della visita cercate di incentivare anche il ritorno</strong>&nbsp;dello stesso cliente (oramai direi che possiamo chiamarlo cos&igrave;), e comunque a lasciare qualche traccia "sociale" della sua visita. Tornando alla pagina Facebook, chiedetegli di lasciare un commento se ha apprezzato i vini, e preoccupatevi che la vostra attivit&agrave; sia presente su Google + Places e su Foursquare, chiedendo (senza forzarlo per&ograve;) di lasciare un commento (magari quando avete la sensazione, per et&agrave; o atteggiamento, di essere di fronte ad un utilizzatore di questi network). Anche qui un cartello ben in vista pu&ograve; essere sufficiente, ma una parola detta nel modo giusto pu&ograve; essere pi&ugrave; efficace.</p>
<p>Certo oltre a questi fattori il prezzo dei prodotti avr&agrave; il suo peso. Chi applica al privato, per ragioni di gestione commerciale, lo stesso prezzo in cantina rispetto all'enoteca, dar&agrave;, probabilmente in modo consapevole, una ragione in meno di effettuare acquisti &nbsp;diretti frequenti. In generale penso che la politica dei prezzi, sempre pensando alla situazione economica italiana, vada pensata con attenzione.</p>
<p>Dal punto di vista di semplice consumatore posso dire di trovarmi di fronte a volte a dei prezzi che forse esprimeranno bene la fatica, la passione e la ricerca che sta dietro una piccola produzione, ma che dimostrano una tendenza a spostare il prodotto verso un consumo un po' "elitario", a cui per&ograve; non segue, apparentemente, una qualit&agrave; adeguata, se raffrontata con altri prodotti.</p>
<p>In conclusione, se davvero il consumo privato con vendita diretta non &egrave; un target commerciale interessante per la maggior parte dei produttori, in particolare i medi e piccoli, forse quello che ho scritto ha poco senso, ma allora lo avrebbero, dal punto di vista dei produttori, anche le sempre pi&ugrave; numerose iniziative pubbliche che invece sembrano voler inseguire una tendenza contraria.&nbsp;</p>
<p>Se invece il senso commerciale c'&egrave;, visto che in molti casi sono le nuove generazioni ad aver preso in mano le aziende, anche quelle create da generazioni pi&ugrave; o meno lontane, direi che i tempi sono maturi per fare di pi&ugrave; (da parte di chi produce) per avvicinarsi ai consumatori, e forse questi semplici consigli potranno tornare utili.</p>
<p>&nbsp;</p></p>
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<title>Trofeo della Schiava 2012, i nove vincitori</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/trofeo-della-schiava-2012-i-nove-vincitori-0036</link>
<pubDate>Fri, 01 Jun 2012 10:48:56 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[Nove i vincitori del Trofeo della Schiava 2012, competizione enologica che premia i vini da Schiava dell'Alto Adige, tenutasi a Merano il 14 e 15 maggio. Le categorie di gara hanno visto almeno due vincitori ciascuna, a riprova dell'altissima qualità della produzione altoatesina. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/Trofeo_della_Schiava__i_vincitori_dell__edizione_2012.jpg" border="0" align="right" /><p>Sono nove i vincitori del<strong> Trofeo della Schiava 2012</strong>, concorso enologico dedicato ai vini dell' Alto Adige ricavati dal vitigno Schiava, e che si &egrave; tenuto a <strong>Merano</strong> il <strong>14 e 15 maggio</strong> scorsi,&nbsp;</p>
<p>100 diverse <strong>etichette di produttori altoatesini</strong> sono state giudicate da una commissione composta da&nbsp;enologi, sommelier e giornalisti, arrivati appositamente da Italia, Germania, Austria e Svizzera. I nove premiati sono stati suddivisi secondo le varie zone di produzione.</p>
<p>Per la categoria <strong>Lago di Caldaro</strong> si sono imposti la Cantina Cortaccia con il suo Lago di Caldaro Classico 2011 ed i Produttori Caldaro con Lago di Caldaro Classico Greifenberg 2011;&nbsp;&nbsp;nella categoria <strong>Schiava e Schiava Grigia</strong> la palma della vittoria &egrave; andata a Cantina San Paolo con la Schiava Missianer 2011 e a Nalles Margreid con la Schiava Gentile Pfeffersburger 2011.</p>
<p>La categoria <strong>Meranese e Val Venosta</strong> ha visto l&rsquo;affermazione di Franz Pfeil della Tenuta Kr&auml;nzel con l&rsquo;Alto Adige Meranese 2011.</p>
<p>Tre i classificati a pari merito per la categoria <strong>Santa Maddalena</strong>: Santa Maddalena Classico 2011 della Cantina Produttori Bolzano, Santa Maddalena 2011 di Franz Gojer di Gl&ouml;gglhof e Santa Maddalena Gr&ouml;bnerhof 2011 di Erste &amp; Neue. Infine nella categoria <strong>Schiava Diversa</strong> ha conquistato il primo posto il Santa Maddalena classico 2010 di Christian Plattner della Tenuta Waldgries.</p></p>
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<title>Barolo &amp; Friends ad Århus e Copenaghen, Danimarca</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/barolo-friends-ad-arhus-e-copenaghen-danimarca-0035</link>
<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 12:00:37 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[Dal 19 al 21 aprile 2012 in Danimarca si tiene Barolo & Friends, iniziativa per portare in Europa la conoscenza non solo dei grandi vini piemontesi ma anche dei prodotti tipici, delle specialità e dei luoghi del territorio regionale, con incontri, degustazioni, seminari ed approfondimenti in tema, rivolti sia al pubblico che agli operatori del settore. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/Barolo___Friends___rhus_Copenagen_Danimarca.jpg" border="0" align="right" /><p>I grandi <a href="http://www.itinerarinelgusto.it/info/vini-del-piemonte/it">vini piemontesi</a> tornano a percorrere l'Europa con l'iniziativa Barolo &amp; Friends, che quest'anno raddoppier&agrave; con appuntamenti sia a Copenaghen che ad &Aring;rhus, uno dei principali centri della <strong>Danimarca</strong>, nelle giornate <strong>da gioved&igrave; 19 a sabato 21 aprile 2012</strong>, per scoprire non solo i grandi vini ma anche le eccellenze enogastronomiche piemontesi ed incentivare il turismo con informazioni sui luoghi e le attrattive della regione.</p>
<p>Location dell'evento di <strong>&Aring;rhus</strong>&nbsp;sar&agrave; il <strong>palazzo&nbsp;Ridehuset</strong>, uno degli edifici storici della seconda citt&agrave; pi&ugrave; grande della Danimarca. Barolo &amp; Friends inizier&agrave; gioved&igrave; 19 aprile con due sessioni, aperte sia al pubblico che ai professionisti ed operatori, dalle 15 alle 17,30 &nbsp;e dalle 18 alle 20,30, con un workshop con degustazioni ed incontri con i produttori.</p>
<p>Per quanto riguarda invece i soli professionisti del settore, &egrave; prevista una sezione Trade a loro riservata a <strong>Copenaghen</strong>, presso il <strong>palazzo della Borsa</strong>, nella giornata di venerd&igrave; 20 aprile, dalle 12 alle 15, con degustazioni, seminari sui grandi vini, un seminario sui <strong>prodotti tipici</strong> piemontesi, accesso all'Enoteca delle Cantine Cooperative del Piemonte ed un'ampia area food.</p>
<p>Negli stessi giorni, <strong>20 e 21 aprile</strong>, sono previste anche delle sessioni riservate al pubblico: rispettivamente dalle 15 alle 17,30 e dalle 18 alle 20,30 il venerd&igrave; e dalle dalle 11 alle 13,30, dalle 14,30 alle 17 e dalle 17,30 alle 20 il sabato. Sono previsti tavoli con i prodotti delle <strong>zone Doc e Docg del Piemonte</strong>, aree di degustazione, l'Enoteca cooperativa, un concorso a premi e videoproiezioni, sempre a tema Piemonte.</p>
<p>Infine, nel pomeriggio del venerd&igrave; sono previste due <strong>Wine Tasting Experiences</strong>, dei Laboratori di Degustazione esperienziale ed una tavola rotonda dedicata ai giornalisti del vino, condotta da un esperto di vini piemontesi, assieme a punti informativi e di approfondimento sul territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p></p>
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<title>ViniVeri 2012, la riscoperta della biodiversità</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/viniveri-2012-la-riscoperta-della-biodiversita-0034</link>
<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 10:44:05 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[Una mezza giornata, tanto è il tempo che ho potuto dedicare alla manifestazione, non è certo sufficiente per conoscere le storie personali e le peculiarità del territorio in cui operano tutti gli espositori di ViniVeri 2012.
Il primo pensiero non può che andare alla riaffermazione del concetto che sta alla base del progetto “Itinerari nel gusto”: il bicchiere di vino che, con minore o maggiore sapienza, ci troviamo a sorseggiare, per quanto straordinario sia il vino come “manufatto”, non potrà mai raccontare tutto delle persone, delle vigne e del territorio da cui si è originato. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/ViniVeri2012.jpg" border="0" align="right" /><p>Una mezza giornata, tanto &egrave; il tempo che ho potuto dedicare alla manifestazione, non &egrave; certo sufficiente per&nbsp; conoscere&nbsp;le storie personali e le peculiarit&agrave; del territorio in cui operano tutti gli espositori di <strong>ViniVeri 2012</strong>.</p>
<p>Il primo pensiero non pu&ograve; che andare alla riaffermazione del concetto che sta alla base del progetto &ldquo;Itinerari nel gusto&rdquo;: il bicchiere di vino che, con minore o maggiore sapienza, ci troviamo a sorseggiare, per quanto straordinario sia il vino come &ldquo;manufatto&rdquo;, non potr&agrave; mai raccontare tutto delle persone, delle vigne e del territorio da cui si &egrave; originato.</p>
<p>Molti dei vini &ldquo;naturali&rdquo;, nati da precise scelte di <strong>riscoperta della biodiversit&agrave;</strong>, di <strong>vitigni autoctoni </strong>abbandonati nel passato ed ora ripresi, di profondo rispetto del <strong>territorio</strong> che il vignaiolo ha deciso di lavorare assecondandone senza compromessi le caratteristiche, hanno bisogno di essere &ldquo;<strong>raccontati</strong>&rdquo;, oltre che assaggiati, per poterli comprendere fino in fondo.</p>
<p>Quale modo migliore, quindi, per approcciare i <strong>vini naturali</strong>, se non ascoltare questo racconto direttamente dai produttori, persone profondamente appassionate, che riescono a trasmettere nel presentarsi tutta l'energia &ldquo;naturale&rdquo; e quell'amore per il loro territorio che cercano di concentrare anche nei loro prodotti.</p>
<p>Questo penso sia il motivo principale per cui i semplici appassionati, che non hanno interessi professionali nel mondo del vino, dovrebbero approfittare di manifestazioni come ViniVeri, per fare un <strong>giro virtuale della penisola Italiana</strong> (e non solo, viste le numerose presenze straniere), dall'estremo nord, fino alle piccole isole, come l'Isola di Vulcano, Pantelleria o l'Isola del Giglio.</p>
<p>Vale anche la pena di sottolineare come siano spesso le <strong>nuove generazioni</strong> ad avere voluto fortemente il &ldquo;ritorno alle origini&rdquo;, nel segno per&ograve; della ricerca e della qualit&agrave;. Questo &egrave; certamente un segno confortante per la diffusione di una <strong>nuova cultura legata alla biodiversit&agrave; e alla naturalit&agrave;</strong>, capace di contrapporsi alla standardizzazione del gusto di stampo anglosassone che ha invaso anche il nostro paese a partire dagli anni '80.</p>
<p>Voglio proseguire questo breve racconto della mia presenza a ViniVeri2012 ringraziando particolarmente le persone che si sono dimostrate pi&ugrave; disponibili nel raccontare il loro prodotto, ma anche nell'ascoltare del progetto &ldquo;Itinerari nel Gusto&rdquo;, senza voler far torto ai tanti che non ho avuto modo di incontrare.</p>
<p>Partendo dal nord l'azienda <strong>Haderburg</strong> (<a href="http://www.haderburg.de/lang/IT/homepage" target="_blank">http://www.haderburg.de/lang/IT/homepage</a>) di cui ho potuto apprezzare gli spumanti, i vini bianchi e il Pinot Nero riserva, che ha una splendida cantina (a <strong>Salorno</strong>, in provincia di Bolzano) che sembra davvero meritare una visita.</p>
<p>Per il Friuli l'azienda <strong>Aquila del Torre</strong> (<a href="http://www.aquiladeltorre.it" target="_blank">http://www.aquiladeltorre.it</a>), di cui ho potuto assaggiare ed ho molto apprezzato i vini bianchi, che dispone anche di un B&amp;B, una ragione in pi&ugrave; per  programmare una sosta.</p>
<p>Arrivando al Trentino ho incontrato due aziende che fanno parte del <strong>Consorzio I Dolomitici</strong> (<a href="http://www.idolomitici.com" target="_blank">http://www.idolomitici.com</a>), nato per valorizzare la diversit&agrave; della <strong>viticultura Trentina</strong>, e precisamente l'azienda agricola <strong>Gino Pedrotti</strong> (<a href="http://www.ginopedrotti.it" target="_blank">http://www.ginopedrotti.it</a>) e l'azienda di <strong>Rosi Eugenio</strong>, della Vallagarina. Approfitto per segnalare un evento che il loro Consorzio sta organizzando nella giornata di <strong>domenica 3 giugno 2012 a Castel Noarna</strong>. Una bella storia di recupero di una vigna secolare di Lambrusco a foglia frastagliata meriterebbe un racconto particolare, ma lo spazio non me lo consente per cui invito tutti a seguire le iniziative di questo gruppo motivato evidentemente da una grande passione per la loro terra.</p>
<p>Restando al nord &egrave; la volta del Veneto dove voglio segnalare in particolare il <strong>Prosecco</strong>, prodotto con  seconda rifermentazione in bottiglia e con l'utilizzo di lieviti indigeni, dell'azienda <strong>Gatti Lorenzo</strong>, di cui da poco ha preso la guida la figlia Carolina, che ho incontrato, e che ci ha ben raccontato le peculiarit&agrave; del suo vino della Marca Trevigiana.</p>
<p>Sempre in Veneto, a Monselice, visto anche lo splendido contesto, merita senz'altro una visita il <strong>Castello di Lispida</strong>, dove potrete degustare un vino prodotto con vitigni inusuali per la zona e farvi raccontare le peculiarit&agrave; di un prodotto assolutamente naturale (<a href="http://www.lispida.com" target="_blank">http://www.lispida.com</a>).</p>
<p>In provincia di Livorno, in uno splendido contesto naturale, anch'esso meritevole di essere conosciuto direttamente, l'azienda <strong>I Mandorli</strong> (<a href="http://www.vignaimandorli.it/" target="_blank">http://www.vignaimandorli.it/</a> ), che produce Sangiovese e Cabernet, entrambi in purezza.</p>
<p>Una citazione dovuta anche per il podere <strong>Poggio al Gello</strong> (<a href="http://www.poggioalgello.it" target="_blank">http://www.poggioalgello.it</a>), in provincia di Grosseto, una splendida zona per un itinerario enogastronomico, e la riscoperta di un vitigno autoctono, il <strong>Pugnitello</strong>, che merita una menzione.</p>
<p>Ancora il <strong>Bio-Agriturismo Aurora</strong> (<a href="http://www.viniaurora.it" target="_blank">http://www.viniaurora.it</a> ), a <strong>Offida</strong>, in provincia di Ascoli Piceno, dove potrete soggiornare e degustare vini tipici delle Doc che circondano il comune, Piceno,  Falerio e Offida.</p>
<p>Mi spiace non potermi soffermare su alcune aziende della DOC Montecucco, ma voglio dedicare le ultime righe di questo racconto ad un luogo davvero particolare e splendido, l'<strong>Isola del Giglio</strong>, nella parte dell'isola meno nota dal punto di vista turistico, dove l'azienda agricola <strong>Altura della famiglia Carfagna</strong> (<a href="http://www.vignetoaltura.it/">http://www.vignetoaltura.it/</a> ) coltiva delle vigne in un luogo davvero unico, a strapiombo sul mare per produrre un vino bianco, l'Ansonaco, e un rosso.</p>
<p>Il momento migliore per una visita potrebbe essere in concomitanza con l'evento Il <strong>Concerto Al Tramonto</strong>, che verr&agrave; organizzato anche quest'anno verso la <strong>fine di Luglio</strong>, e di cui non mancheremo di dare notizie pi&ugrave; precise pi&ugrave; avanti.</p>
<p>Infine un ultimo pensiero va a chi, pochi per la verit&agrave;, ha comunicato scarso interesse verso la possibilit&agrave; di avere un canale in pi&ugrave; per dare visibilit&agrave; ai loro prodotti su un mezzo apparentemente cos&igrave; distante dalla concretezza della terra come Internet e il mezzo digitale. Gi&agrave; che la passione che spinge il loro lavoro mira anche alla testimonianza del loro territorio, ebbene, la testimonianza dovrebbe inseguire ogni possibile canale di comunicazione per raggiungere una platea sempre pi&ugrave; ampia di persone. Mi sembra quindi che, al di l&agrave; dell'elemento puramente commerciale, una &ldquo;finestra&rdquo; in pi&ugrave; sul mondo sia un'occasione da cogliere sempre con interesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Autore: Antonio Giuliani</em></p></p>
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<title>Al Vinitaly "L'Osteria dei Mario" del Consorzio Colli Berici</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/al-vinitaly-l-osteria-dei-mario-del-consorzio-colli-berici-0032</link>
<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 15:46:31 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[Una serie di iniziative presso lo stand del Consorzio per la Tutela Vini Doc Colli Berici e Vicenza al Vinitaly 2012: l'Osteria dei Mario per riscoprire un consumo conviviale ed un'apprezzamento del vino genuino, diverso dai tecnicismi degli esperti, degustazioni e musica per conoscere più da vicino i vini d'eccellenza della zona del basso vicentino. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/Vinitaly_LOsteria_dei_Mario_Consorzio_Colli_Berici.png" border="0" align="right" /><p>Il<strong> Consorzio per la Tutela Vini Doc Colli Berici e Vicenza </strong>parteciper&agrave; al <strong>Vinitaly 2012</strong> di Verona con l'iniziativa <strong>L'Osteria dei Mario</strong>, uno spazio arredato come una vecchia osteria, con tanto di sedie di paglia e giornale, per dare voce agli appassionati non intenditori, che non si rispecchiano in un linguaggio tecnico e spesso troppo aulico.</p>
<p>L'iniziativa si rivolge a tutti gli appassionati, a coloro che desiderano riscoprire la convivialit&agrave; del bere assieme, spesso trascurata per seguire eccessivi tecnicismi. L'appuntamento centrale sar&agrave; <strong>domenica 25 marzo alle 16</strong> presso lo stand del Consorzio, al posto G5 del padiglione 7 della fiera: tutti i partecipanti riceveranno la Mario-card ed entreranno a far parte della Giuria della <strong>Rassegna Enologica Le Vigne del Palladio</strong>, in programma il prossimo 11 maggio, una gara che premier&agrave; esclusivamente la bont&agrave; del vino al palato.</p>
<p>I bicchieri dove si deguster&agrave; il vino saranno i vecchi "goti", i bicchieri di vetro di dimensioni contenute che si usavano nelle osterie, dove si berranno vini classici come il <strong>Tai Rosso</strong>; per agevolare la partecipazione dei non professionisti, il Consorzio ha messo in palio <strong>tre biglietti per il Vinitaly</strong>, da vincere tramite il proprio profilo Facebook.</p>
<p>Durante il Vinitaly, che si terr&agrave; dal 25 al 28 marzo 2012 presso la Fiera di Verona, il Consorzio organizzer&agrave; anche altre iniziative: luned&igrave; 26 si terr&agrave; una degustazione di vini <strong>Vicenza Doc</strong> sulle note di un'esibizione musicale, marted&igrave; pomeriggio ci sar&agrave; il<strong> Gioco del Tai</strong>, per conoscere il Tai Rosso Doc, ed infine mercoled&igrave; 28, sempre nel pomeriggio, la blogger Maria Grazia Melegari guider&agrave; la <strong>degustazione 3D</strong> di merlot e cabernet Colli Berici.</p>
<p>&nbsp;</p></p>
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<title>Vino Biologico, l'UE approva le norme</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/vino-biologico-l-ue-approva-le-norme-0031</link>
<pubDate>Mon, 27 Feb 2012 09:16:12 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[L'Unione Europea approva le norme per i vini biologici, la produzione potrà iniziare già nel 2012 a patto di rispettare i criteri stabiliti dalla Commissione Permanente per la Produzione Biologica. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/Vino_Biologico_lUE_approva_le_norme.jpg" border="0" align="right" /><p>La <strong>Commissione Permanente per la Produzione Biologica</strong> di Bruxelles ha approvato pochi giorni fa le normative che consentiranno la produzione di<strong> vino biologico</strong> nei paesi dell'Unione Europea, norme che verranno pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale nel giro di qualche settimana; sar&agrave; quindi possibili iniziare la produzione di vino certificato biologico sin <strong>dal 2012</strong>.</p>
<p>I vini biologici dovranno essere prodotti utilizzando esclusivamente<strong> uve biologiche</strong>, le cui caratteristiche sono gi&agrave; definite dal regolamento (CE) n. 834/2007, mentre le <strong>sostanze utilizzabili</strong>&nbsp;nella produzione dei suddetti vini sono definite nel regolamento&nbsp;regolamento (CE) n. 606/2009.</p>
<p>Le nuove norme definisco principalmente le <strong>tecniche di lavorazione</strong> da impiegare o meno nella realizzazione dei vini biologici, e stabilisce i <strong>limiti massimi di anidride solforosa</strong>, fissata a&nbsp;100 mg per litro nei vini rossi biologici, contro i 150 mg/l per il vino convenzionale, e a 150mg/l per i vini bianchi e ros&egrave;, il cui tetto massimo &egrave; 200 mg/l per il convenzionale.</p>
<p>La Commissione si &egrave; detta soddisfatta degli accordi raggiunti con queste normative, che consentiranno di migliorare non solo il <strong>mercato interno</strong> all'Europa ma anche quello internazionale, i cui interlocutori hanno da tempo adottato una politica di regolamentazione e trasparenza in materia di vini biologici, e che vanno a completare le regolamentazioni europee relative all'<strong>agricoltura biologica</strong>.</p></p>
]]></content:encoded>
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<title>Identità Golose 2012, enogastronomia d'eccellenza e alta cucina a Milano</title>
<link>http://www.itinerarinelgusto.it/primopiano/identita-golose-2012-enogastronomia-d-eccellenza-e-alta-cucina-a-milano-0030</link>
<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 10:09:16 +0002</pubDate>
<description><![CDATA[A Milano dal 5 al 7 febbraio 2012 si terrà Identità Golose, manifestazione dedicata all'enogastronomia e all'alta cucina, con i migliori chef di fama internazionale e la presentazione di prodotti tipici e vini pregiati. [...]]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.itinerarinelgusto.it/thumbs/Identit__Golose_2012_enogastronomia_deccellenza_a_Milano.png" border="0" align="right" />Si terr&agrave; a <strong>Milano</strong> <strong>dal 5 al 7 febbraio 2012</strong> presso il <strong>MiCo-Palazzo dei Congressi</strong>, l'ottava edizione di <strong>Identit&agrave; Golose</strong>, congresso internazionale di cucina e manifestazione articolata e poliedrica, dedicata in primis ai <strong>grandi chef</strong> protagonisti della cucina e della pasticceria internazionali, ma anche ai <strong>prodotti enogastronomici</strong> d'eccellenza del nostro paese.
<p>L'edizione 2012 di Identit Golose si concentrer&agrave; principalmente sulle <strong>materie prime</strong>, con accento sulla semplicit&agrave; e sulla genuinit&agrave; dei <a href="/info/prodotti/tipici/it">prodotti tipici</a>, il cui valore aggiunto &egrave; al centro delle attuali tendenze culinarie e pasticcere internazionali, attenti ad una sapiente riscoperta dei luoghi e dei processi di produzione che valorizzano sia il prodotto che il piatto finito.</p>
<p>Identit&agrave; Golose si articola innanzitutto in una serie di <strong>conferenze, incontri e dibattiti</strong>, tenuti e guidati da chef italiani e stranieri, dai migliori produttori di vino e da esperti del settore come critici, giornalisti e sommelier: si inizia domenica con le conferenze parallele<strong> "Oltre il Mercato"</strong>, discussione centrale che durer&agrave; due giorni, <strong>"Identit&agrave; Vent'Anni: Giovani Grandi Chef"</strong> e <strong>"Identit&agrave; Naturali: se le conosci le ami"</strong>. Luned&igrave; 6 gli argomenti saranno <strong>"Identit&agrave; Donna: Non siamo angeli (del focolare)"</strong> e "<strong>Identit&agrave; di Pizza: lievitano le idee"</strong>, mentre il terzo giorno si parler&agrave; di <strong>"Trentino"</strong>, la regione ospite di quest'anno, <strong>"Dossier Dessert"</strong>, con particolare accento sul cioccolato,<strong> "Identit&agrave; di Pasta: colori, cotture e consistenze della pasta italiana"</strong> e di <strong>"Identit&agrave; di carne: di cotte e di crude"</strong>. I costi di accesso sono variabili, a seconda delle iniziative che si decide di seguire, e vanno dai 72,60 euro per l'ingresso a  mezza giornata ai 701,8 euro per l'abbonamento completo ai tre giorni dell'evento.</p>
<p>Si terr&agrave; la sera di luned&igrave; 6 febbraio il classico evento<strong> Cena con noi</strong>, diventato uno degli appuntamenti pi&ugrave; attesi della rassegna: presso il <strong>ristorante Trussardi Alla Scala</strong>, che si trova in piazza della Scala 5, sempre a Milano, si potr&agrave; cenare, a partire dalle 20,30 ed al prezzo di 200 euro vini inclusi, con i piatti preparati da Andrea Berton, chef residente, in collaborazione con Alex Atala, dal Ristorante D.O.M.  di San Paolo, in Brasile, che uniranno le culture enogastronomiche dei propri due paesi in una cena unica.</p>
<p>Tra i numerosi eventi collaterali alla manifestazione segnaliamo in particolare il <strong>Milano Food&amp;Wine Festival</strong>, una rassegna enogastronomica all'insegna della tradizione italiana, che si dal 4 al 6 febbraio sempre presso il MiCo di via Gattamelata e che proporr&agrave; al pubblico una serie di<strong> degustazioni </strong>presso quello che &egrave; stato definito come "il pi&ugrave; importante temporary restaurant del mondo".  Al pubblico saranno proposti <strong>300 vini pregiati italiani</strong> presentati dai 100 migliori produttori, ed i <strong>piatti preparati da 21 chef </strong>di fama internazionale, da degustare nello spazio dedicato allestito per l'occasione. Il Milano Food&amp;Wine Festival sar&agrave; aperto al pubblico tutti i giorni dalle 11 alle 23, tranne il luned&igrave; 6 febbraio quando la chiusura sar&agrave; anticipata alle 21. L'ingresso, che da diritto di accesso alle degustazioni dei vini presentati, costa 30 euro, mentre i piatti saranno proposti a 10 euro l'uno.</p>
<p>Non finiscono qui le <strong>iniziative collaterali</strong> del congresso, che organizza da diversi anni manifestazioni contemporanee e non a San Marino Londra, New York e Shanghai, mentre &egrave; dal 2010 che viene ripetuta con successo l'iniziativa benefica Un Risotto Per Milano.</p>
<p><a href="http://www.identitagolose.it" rel="nofollow" target="_blank">Sito web dell'evento</a></p></p>
]]></content:encoded>
</item>
</channel>
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